Marco Confortola
Marco Confortola

Valfurva (Sondrio), 19 luglio 2019 - Marco Confortola conquista il suo undicesimo 8.000 e potrebbe fare un pensierino per salire subito anche sul dodicesimo. Altra grande impresa del fortissimo alpinista valtellinese che, all’alba di giovedì, è riuscito a salire in vetta al Gasherbrum II insieme ai compagni di avventura Ali Durani e Sergi Mingote e a piantare quindi un’altra ideale bandierina nella corsa per riuscire a entrare nel ristretto novero degli specialisti capaci di conquistare tutti e 14 gli 8000 presenti al mondo. Il Cacciatore di 8000, questo il titolo del suo ultimo libro, ha quindi compiuto un altro passo verso la storia, la leggenda, salendo sul G2, la tredicesima montagna più alta al mondo coi suoi 8035 metri, una sommità posta nella catena montuosa del Karakoram sull’Himalaya nella regione del Baltoro in Pakistan. E se pensiamo che Marco è salito in cima a tutti senza l’ausilio di ossigeno, la sua impresa assume ancora maggior valore perché questo non è un dettaglio da poco ma è uno di quegli aspetti che fa tutta la differenza di questo mondo.

E l'impresa potrebbe essere doppia perché Marco, come ha affermato qualche giorno fa sul suo profilo Facebook, potrebbe tentare «anche il Gasherbrum I (8080 metri) viste le ottime condizioni meteo previste per i prossimi giorni». Impresa tecnicamente fattibile come ci conferma anche il presidente del Cai Valfurva Luciano Bertolina, contentissimo per l’impresa del suo convalligiano. «Siamo orgogliosi dell’ennesima impresa di Marco – ci ha detto Luciano Bertolina –, è uno dei nostri… E potrebbe anche piazzare una sorta di doppietta, salendo anche sul G1 nei prossimi giorni e centrando un’altra grande impresa. Adesso deve scendere di quota e poi valuterà bene la situazione, le condizioni meteo e le sue prima di prendere questa decisione. Se trova qualcuno che vuole salire sul G1 può farcela. Non è da tutti salire su undici 8000, è un grande».

Il Selvadek della Valfurva, questo uno dei suoi soprannomi, si è preparato a dovere in Inverno sulle bellissime cime dell’Alta Valtellina e delle Alpi in generale e poi è partito per una spedizione comandata da Magrel Boguslaw e all’interno della quale, oltre ad altri forti alpinisti polacchi, ci saranno anche Denis Urubko, Don Bowie e la alpinista spagnola Josè Maria “Pipi” Cardell. Partito a inizio giugno, dopo un periodo di acclimatamento, ha sferrato l’attacco al G2 nel pomeriggio di mercoledì (le 16 italiane) arrivando in vetta alle 3.30/4 del mattino di giovedì per l’ennesima impresa di una grande carriera che può diventare addirittura leggendaria.