Chiavenna (Sondrio), 16 aprile 2018 - La Statale 36 di nuovo chiusa dopo una piccola finestra di apertura ieri sera, tra le 19 e le 20.30, e Madesimo e Campodolcino sono ancora isolate, raggiungibili, però a piedi e con un servizio di elicottero a pagamento; nel frattempo, riaperta la provinciale per la Valmasino, mentre la strada nel territorio comunale di Civo, dove è caduta una frana sabato pomeriggio, è ancora interdetta al traffico. Sono tre in provincia di Sondrio i “punti caldi” per le frane che in questi giorni hanno interessato le strade. Partiamo dalla Valchiavenna, dove la situazione sembra essere particolarmente delicata. Venerdì alcuni massi si sono staccati dalla parete rocciosa e sono finiti nei pressi del Santuario di Gallivaggio, nel territorio comunale di San Giacomo Filippo.

La casa del parroco e il ristorante sono stati subito evacuati, la strada chiusa provvisoriamente. La chiusura, però, si è protratta più del previsto perché il versante, provato dalle piogge di questi giorni, risulta particolarmente instabile. Tanto che da sabato sera i Comuni di Madesimo, Campodolcino e le frazioni di Cimaganda e Lirone nel territorio di San Giacomo Filippo, con più di 1.500 residenti in totale, sono rimasti sostanzialmete isolati, con la possibilità di raggiungere queste zone a piedi, grazie alla tempestiva realizzazione di una passerella pedonale che consente l’attraversamento del fiume Liro all’altezza della località Castagneto, che collega direttamente alla Via Spluga con raccordo all’altezza di Lirone (tempo di percorrenza circa 30 minuti), o con l’elicottero, grazie ad un servizio a pagamento promosso in collaborazione con Elitellina (al costo di 35 euro a persona) attivato nella giornata di ieri.

Inoltre, sempre nella giornata di ieri sono stati messi a disposizione anche alcuni autobus che hanno permesso a chi doveva raggiungere Madesimo e Campodolcino, o da lì allontanarsi, di non rimanere del tutto bloccati. In particolare, è stato attivato un servizio di trasporto da Castagneto verso Chiavenna; mentre da Madesimo sono partiti due pullman, alle 13 e alle 15, fino a Lirone, poi i passeggeri hanno dovuto necessariamente proseguire a piedi attraverso il sentiero. Non solo: le amministrazioni impegnate nell’affrontare l’emergenza hanno anche previsto una “finestra” di un’ora e mezza, tra le 19 e le 20.30, durante la quale la strada è stata aperta, sotto stretto controllo di Anas e dei tecnici dei Comuni interessati. Dalle 20.30, però, la statale 36 è stata nuovamente chiusa fino a nuovo ordine, 1.500 persone ancora di fatto isolate. Per tutta la giornata di ieri sono proseguiti i lavori di disgaggio dei massi pericolanti sul versante nella zona del santuario di Gallivaggio, e oggi, poi, sono pevisti nuovi sopralluoghi e vertici in Comune a San Giacomo Filippo per definire la situazione e programmare la riapertura della 36, almeno a singhiozzo.