Il dirigente scolastico Fabio Molinari,  con Simona Pedrazzi e il sindaco Damiano Bormolin
Il dirigente scolastico Fabio Molinari, con Simona Pedrazzi e il sindaco Damiano Bormolin

Livigno (Sondrio), 11 agosto 2019 - Un preside di ruolo e la possibilità di accreditarsi come polo formativo per un’istruzione specifica. Queste le speranze che il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Sondrio, Fabio Molinari, ha per il futuro di Livigno.

Nei giorni scorsi, insieme alla consigliera regionale Simona Pedrazzi, ha visitato il Piccolo Tibet, dove ha incontrato il sindaco Damiano Bormolini e l’amministrazione comunale. Durante il colloquio ha avuto modo di ascoltare alcuni progetti in ordine a futuri incrementi del servizio scolastico a Livigno, tra i quali l’ampliamento dell’offerta formativa e il consolidamento di quanto già proposto all’utenza tramite l’Istituto comprensivo «Luigi Credaro».

Il Comune ha manifestato estrema disponibilità anche nei confronti delle esigenze del personale docente e amministrativo che si troverà a ricevere un incarico il prossimo anno scolastico. Nel contempo, Molinari ha auspicato che, con l’immissione in ruolo dei dirigenti in concorso, anche a Livigno possa arrivare un preside di ruolo, così da garantire una presenza stabile e continuativa.

«Sono entusiasta dell’attenzione che l’Amministrazione comunale pone nei confronti della scuola – ha dichiarato il dirigente Ust Sondrio –. Auspico che Livigno si possa progressivamente accreditare anche come un luogo per un’istruzione più specifica, rivolta a determinate categorie professionali e non solo ai ragazzi in obbligo scolare».

«Questo è un segnale positivo che esprime la grande volontà di investire nel futuro dei giovani, rispondendo alle esigenze delle famiglie – ha aggiunto Simona Pedrazzi, consigliera regionale –. Per un paese di montagna non è cosa scontata: serve capacità, coraggio e volontà. Ho ben accolto quanto prospettatomi dall’Amministrazione comunale di Livigno e dal dirigente Fabio Molinari, figura ormai di riferimento per la nostra provincia».