Il 32enne Pietro Maria Pasqualone
Il 32enne Pietro Maria Pasqualone

Livigno, 3 marzo 2019 -  Una vacanza finita in tragedia. Pietro Maria Pasqualone, 32 anni nato e residente a Milano, ha perso la vita ieri dopo una terribile caduta avvenuta poco dopo le 10.30 sulla pista nera della ski area del Mottolino, a 2.300 metri di quota. Il giovane sciatore, per cause ancora in corso di accertamento (si pensa a un improvviso malore), ha perso il controllo degli sci ed è rovinato a terra, battendo violentemente la testa su un cumulo di neve ghiacciata. Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi, il 32enne è rimasto a terra privo di sensi.

È stato subito soccorso dagli agenti della Questura di Sondrio in servizio sulle piste da sci livignasche e poi affidato alle cure dei sanitari del 118 intervenuti con l’elicottero decollato da Bergamo, poiché l’eliambulanza sondriese era impegnata in un altro intervento. Il giovane è stato quindi trasportato d’urgenza all’ospedale Morelli di Sondalo, dov’è deceduto qualche ora dopo. Troppo gravi le lesioni riportate nella caduta, e in particolare il trauma cranico con versamento emorragico. Lo sportivo non indossava il casco di protezione, comunque non obbligatorio per i maggiorenni, ma si parla molto in questo periodo dell’opportunità di espandere l’obbligatorietà a tutti gli sciatori, di ogni età. Il magistrato di turno Stefano Latorre, informato del tragico incidente, ha disposto per il momento la sola ricognizione cadaverica sul corpo di Pietro Maria Pasqualone, già effettuata ieri all’ospedale Morelli.

Sull'incidente è  stata aperta un’inchiesta. Un mese fa, un’altra tragedia in Alta Valle e un altro turista morto per una terribile caduta: Diego Colombo, 43enne della provincia di Varese, ha perso la vita a Santa Caterina Valfurva, caduto in un canalone dopo aver deciso di abbandonare le piste per avventurarsi sulla neve non battuta.