Camper nel mirino
Camper nel mirino

Livigno, 5 gennaio 2019 - A Livigno non si può campeggiare e bivaccare, e nemmeno pernottare sul territorio comunale con camper e caravan. Sono state firmate dal sindaco, Damiano Bormolini, l’ultimo giorno dell’anno due ordinanze volte a salvaguardare il decoro e la sicurezza urbana.

Partiamo da quella relativa al divieto di campeggio, bivacco e attendamento: l’ordinanza riguarda necessariamente anche chi, magari senza un posto per dormire, si arrangia con sacchi a pelo, coperte, tende od oggetti di fortuna per trascorrere la notte in luoghi pubblici. «Pur nel rispetto della solidarietà sociale – spiega il primo cittadino - tali fenomeni creano disagio sociale, alimentando, tra l’altro, la percezione dell’insicurezza urbana, come pure degrado urbano viste, tra l’altro, le precarie condizioni di pulizia in cui i luoghi vengono lasciati. Appare doveroso che l’autorità preposta a tutelare l’interesse pubblico collettivo, intraprenda azioni in tal senso, tese ad emarginare tale fenomeno, in modo particolare se dette azioni sono accompagnate propedeuticamente da atti di prevenzione, come diffide preventive idonee a richiamare i soggetti a mettere in atto comportamenti consoni al contesto sociale ove tali avvenimenti si propongono».

Probabilmente in pochi immaginavano, fino a pochi giorni fa, che anche nel Piccolo Tibet sussistessero situazioni di questo tipo. «Numerose aree pubbliche e/o private aperte al pubblico sul territorio comunale continuano ad essere utilizzate come campeggio, bivacco e accampamento mediante l’utilizzo di tende, coperture e costruzioni varie, la presenza di sacchi a pelo, coperte e simili, il posizionamento di oggetti, attrezzature e installazioni varie, in particolare per il tramite di veicoli che vengono lasciati in sosta con, sovente, occupazione di spazio esterno alla loro sagoma – spiega invece il sindaco Bormolini -. E considerato che questo costituisce effettivamente un concreto pericolo per la salute e per l’igiene pubblica degli stessi occupanti l’area e del decoro urbano, derivante dal sovente incontrollato deposito di rifiuti sul territorio e dall’assenza di allacciamenti all’acquedotto e alla fognatura, è stato deciso il divieto fino alla fine della stagione invernale, prevista per il primo maggio, pena il pagamento in misura ridotta di una sanzione di 150 euro».

Il sindaco Damiano Bormolini ha anche emesso un’ordinanza relativa al divieto di sosta finalizzato al campeggio e al pernottamento da parte di camper e caravan. Una misura, quest’ultima, già adottata in passato nei periodi di maggiore affluenza turistica, quando a fronte di una popolazione residente di 6.586 abitanti si arrivano a veder transitare anche oltre 10.000/12.000 veicoli, con punte di oltre 17.000 passaggi, a fronte di un numero di posti disponibili nei parcheggi comunali (liberi/ a pagamento/ con disco orario) pari, nel complesso, di soli 800 stalli. «Il Comune di Livigno – afferma il primo cittadino - ha realizzato una propria area pubblica attrezzata in località “Passo Eira” (con pagamento tramite parcometro) per la sosta, anche breve, dei veicoli di cui sopra, in totale sicurezza».