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2 apr 2022

"La sanità in Valtellina è in stato di precoma"

Sondalo, pesante il giudizio del movimento popolare “Rinascita Morelli“ . Il gruppo denuncia la fuga di sanitari, le lunghe liste d’attesa e i disagi

fulvio d’eri
Cronaca
La sanità in Valtellina e Valchiavenna sempre più in affanno: c’è carenza di operatori
La sanità in Valtellina e Valchiavenna sempre più in affanno: c’è carenza di operatori
La sanità in Valtellina e Valchiavenna sempre più in affanno: c’è carenza di operatori

di Fulvio D’Eri

La situazione della sanità in provincia di Sondrio presenta parecchie criticità, con un’emergenza continua e diffusa e con il Morelli che, in attesa di una soluzione, appare in declino.

E’ questo il quadro, poco rassicurante, effettuato dal movimento popolare “Rinascita, Morelli Autonomo“ che ha così deciso di organizzare una serie di assemblee pubbliche in vista della grande manifestazione popolare, prevista al Pentagono di Bormio nella serata del 3 giugno.

"La situazione della nostra sanità di montagna è gravissima, da Chiavenna a Livigno – dice il presidente del Movimento popolare Ezio Trabucchi -. La Medicina di base e territoriale è in piena emergenza, la rete ospedaliera è in grande sofferenza, il “Morelli“ è un ospedale agonizzante. In questi ultimi due anni e mezzo, nel contesto di un generale peggioramento della situazione sanitaria, vi è stato un accanimento scientifico e premeditato contro il Presidio ospedaliero di Sondalo mai registrato in precedenza. È sotto gli occhi di tutti il progressivo ridimensionamento ed impoverimento delle sue specificità. La pandemia è stata colta come ottima occasione per assecondare ed accelerare il disegno di Regione Lombardia, messo a punto con il Piano del Politecnico (ottobre 2019)".

Tante, tantissime, le criticità denunciate. "I tempi di attesa si allungano, i “tassi di fuga“ sono in continuo aumento, i cittadini si stanno abituando a questa situazione e sono disponibili, loro malgrado, a fare centinaia di chilometri per curarsi, con aggravio di costi a loro carico. Gli operatori sanitari perdono la “manualità“, vedono sacrificata la loro professionalità ed i medici, ad eccezione di quelli oramai a fine carriera, se ne vanno dai nostri ospedali. Caos organizzativo ed incertezza sul futuro sembrano finalizzati a far “scappare“ medici ed altri operatori per poi lamentarsi del fatto che il personale sanitario manchi sempre più".

Per queste ragioni, il Movimento “Rinascita Morelli Autonomo“, al quale hanno aderito migliaia di cittadini, ha organizzato una serie di assemblee pubbliche serali (con inizio alle 20.45). Il calendario prevede per il 22 aprile un’assemblea a Cepina in Valdisotto, il giorno dopo in Valfurva a S. Antonio, il 29 a Livigno, il 30 a Tirano, il 13 maggio a Sondalo e il 14 a Isolaccia in Valdidentro.

"Occorre continuare a far sentire la voce della gente che, pur sfiduciata, non può rassegnarsi a questo stato di cose: sarebbe un fallimento per la politica, una sconfitta per il nostro territorio ma soprattutto il peggior lascito ai nostri figli ed alle generazioni future".

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