Drammatico incidente a Samolaco
Drammatico incidente a Samolaco

Samolaco (Sondrio), 31 marzo 2017 - Il tragico schianto, la morte sul colpo di Federico e Francesca, e nel giro di pochi minuti la notizia era già arrivata alle orecchie degli amici che avevano trascorso con loro la serata in un locale di Samolaco. La corsa disperata verso il punto dell’incidente, per scoprire che i loro amici non c’erano più, la loro vita spezzata in un solo secondo. Attorno ai soccorritori accorsi sul luogo dell’incidente l’altra notte in località Era di Samolaco, lungo la strada provinciale Trivulzia, all’una di notte c’erano anche diversi giovani, amici delle due vittime, e pure qualche familiare raggiunto dalla terribile notizia.

«E’ stato straziante – racconta Massimo Vanoni, titolare della ditta Rotcar, proprio di fronte al punto dove è avvenuto lo scontro, tra i primi ad accorrere sul posto – tutti quei giovani che piangevano i loro amici. Io su questa strada anni fa ho perso un fratello». Federico Cerletti, 23enne residente a Mese, lavorava nella ditta del padre, la Cebam, che si occupa della vendita al dettaglio di materassi. Francesca Geronimi, 19 anni appena, invece, era residente a San Giacomo Filippo ma da qualche tempo viveva a Monaco, in Germania, ed era tornata in Valchiavenna da alcuni giorni per trascorrere un paio di settimane in famiglia.«Erano anni che non vedevo auto così distrutte - afferma poi il titolare della ditta di carroattrezzi intervenuto sul posto per rimuovere i mezzi incidentati -. Fortunatamente non capita più spesso come una volta di dover uscire di notte per incidenti gravi, le cose sono molto migliorate negli anni».

«Ho saputo quasi subito quello che era successo, nonostante fosse notte il tam tam della notizia è stato immediato e veloce – afferma il sindaco di Samolaco, Michele Rossi -. L’ennesimo episodio tragico sulle nostre strade, esprimo il più profondo cordoglio della comunità, sconvolta da un’altra tragedia. Speriamo sia un monito per i nostri giovani perché ciò non accada più. La strada però si può e si deve mettere in sicurezza».