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22 feb 2022

I ragazzi dell’Istituto Meneghini studiano il ghiaccio dell’Adamello

Ricerche su una “carota“ estratta in alta quota "Cercheremo di capire cosa ci racconta il clima"

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Ada 270“
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Ada 270“
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Ada 270“

I ragazzi dell’istituto Meneghini di Edolo: della terza, della quarta e della quinta dell’indirizzo chimico e della seconda dell’indirizzo sportivo, si cimenteranno nei panni degli scienziati e analizzeranno la composizione dei ghiacci dell’Adamello. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Ada 270“ e viene attuata dalla scuola dell’alta valle in collaborazione con l’Università Bicocca di Milano dove i ragazzi sono stati in gita nelle scorse ore e da cui hanno ricevuto una carota di ghiaccio prelevata sul ghiacciaio camuno-trentino a una profondità di circa 50-50 metri la scorsa primavera. La dimensione è di circa 50 centimetri. Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra diversi enti tra cui Edison, Acque Bresciane.

I 225 metri di carota rappresentano un’impronta storico-ambientale che può risalire fino all’anno 1000. "Dai risultati ottenuti sulla porzione a noi destinata, attribuibile ad un’epoca storica specifica – spiegano gli insegnanti della scuola edolese– cercheremo di capire cosa ci racconta il ghiacciaio: aspetti ambientali, climatici, legati all’inquinamento, allo sviluppo industriale, ai conflitti bellici, alle epidemie o altro". In particolare i ragazzi cercheranno quali siano gli elementi presenti nel materiale e in particolare in che quantità siano presenti sali e ossigeno, anche per comprendere i cambiamenti climatici in atto.

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