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5 apr 2022

I forti rincari mettono in crisi anche le fattorie

L’impennata dei costi di gasolio, attrezzature e concimi sta creando enormi problemi

I rincari di quest’ultimo periodo stanno mettendo in ginocchio anche le aziende agricole valtellinesi. Quello dell’ultimo periodo è ormai un effetto a catena che si è abbattuto a valanga sulle aziende agricole con rincari per gli acquisti di imballaggi, gasolio, attrezzi e macchinari. Tutti costi maggiorati che stanno mettendo in crisi i bilanci delle aziende agricole con una grave crisi di liquidità che ovviamente incide sugli investimenti. "Più di 1 azienda agricola su 10 - afferma Coldiretti Sondrio attraverso il presidente, Silvia Marchesini - è in una situazione così critica che, perdurando, porterebbe alla cessazione dell’attività. Molte si trovano comunque costrette in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo". I dati Ista sui prezzi alla produzione dell’industria rileva la Coldiretti provinciale "sono balzati del 32,8% a febbraio fortemente influenzati dai rincari dell’energia. Nelle campagne si registrano aumenti dei costi che vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +129% per il gasolio". "Troppo spesso il nostro Paese è costretto ad importare materie prime agricole a causa dei bassi compensi riconosciuti agli agricoltori che sono stati indotti a ridurre la produzione nazionale di mais negli ultimi 10 anni durante i quali è scomparso anche un campo di grano su cinque...". La Coldiretti insiste molto per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali. F.D’E.

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