Frana a Chiareggio
Frana a Chiareggio

Chiesa in Valmalenco, 14 agosto 2020 - Il piccolo Leo di 5 anni oggi ha dato segni di confortante ripresa nell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è stato ricoverato con urgenza mercoledì pomeriggio dopo la tragedia che lo ha lasciato orfano di entrambi i genitori. Ma i medici del reparto di Neurochirurgia pediatrica del nosocomio bergamasco invitano alla prudenza: la prognosi, infatti, non è stata ancora sciolta, seppure segni di miglioramento ci siano stati.

Una tregua del maltempo, dopo giorni di forti temporali, ma con fenomeni non eclatanti secondo gli esperti di Arpa Lombardia, hanno spinto oggi pomeriggio il sindaco di Chiesa in Valmalenco a riaprire la strada comunale di Chiareggio, sulla quale mercoledì è piombata la frana che ha ucciso tre turisti della provincia di Varese. Circa 600 persone fra residenti e turisti ora non sono più isolati. Ma l'arteria è aperta a determinate condizioni e orari, la sera dopo le 19 torna chiusa ed è a senso unico alternato. Ma la notizia più importante della giornata è sicuramente quella legata al miglioramento delle condizioni di Leo.

Al volante della jeep Suzuki, travolta dai detriti, c'era Gianluca Pasqualone, 45 anni, originario di Roma, impiegato di un'impresa di produzione vetri, accanto la compagna 41enne Silvia Brocca, che lavorava in uno studio dentistico di Sesto Calende (Varese). Entrambi morti così come la bambina che viaggiava sulla loro auto, Alabama Guizzardi, 10 anni, promessa dell'atletica, figlia di una coppia di amici di Gallarate (Varese) e che proprio quel giorno festeggiava il compleanno. Accanto alla bambina il figlioletto Leo di 5 anni dei Pasqualone, l'unico sopravvissuto nel fuoristrada. 

La comitiva era diretta a Chiareggio per festeggiare, in un ristorante del piccolo borgo a 1.600 metri di quota, il compleanno della ragazzina che all'ultimo momento aveva voluto salire sulla jeep per stare vicina al piccolo Leo durante il tragitto. "Quando i soccorritori sono giunti sul posto hanno visto i genitori di Alabama che scavavano a mani nude nel fango per cercare di salvare la figlia e i loro amici", racconta il sindaco Renata Petrella che da tempo conosce i Guizzardi perché da anni frequentano la Valmalenco.

"Ogni estate - ricorda la sindaca - prendono un appartamento in  affitto per il mese di agosto. Non riescono ancora a rendersi conto di quanto accaduto. Sono distrutti. Mi ripetevano 'Non abbiamo più niente, non abbiamo più niente'". La società sportiva in cui militava Alabama, intanto, l'ha ricordata con parole cariche d'affetto: "Con lei se ne va anche un pezzo del nostro cuore! Ciao Alabama ci mancherai! Non ci sono spiegazioni, c'è solo dolore, tristezza, una sofferenza assordante, rabbia, odio… Perché a lei? Perché ora?". E ancora: "Sorridente, entusiasta, bella e agonista; la rivediamo in questi aggettivi". I funerali della bambina dovrebbero tenersi domenica pomeriggio a Besnate (Varese). 

Intanto, domani mattina il patologo Paolo Tricomi di Lecco eseguirà nell'obitorio dell'ospedale di Sondrio le tre autopsie. Su incarico del sostituto procuratore Stefano Latorre che ha aperto un'inchiesta al momento a carico di ignoti. Due le ipotesi di reato: omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Indagano i carabinieri guidati dal colonnello Emanuele De Ciuceis. Dopo il tempo del dolore e delle lacrime arriverà quello per sapere se ci siano state o meno responsabilità nella terribile tragedia della Valmalenco.