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1 giu 2022
fulvio deri
Cronaca
1 giu 2022

Eternit Foro Boario, in arrivo analisi del terreno e ispezione del magistrato

Il sindaco di Tirano Franco Spada: "Il Comune è parte lesa"

1 giu 2022
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Controlli della Forestale (Foto di repertorio)
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Controlli della Forestale (Foto di repertorio)

Tirano (Sondrio), 2 giugno 2022 - "Nella questione inerente il Foro Boario, il Comune di Tirano è parte lesa e lunedì il Pm Stefano Latorre ha disposto un’ispezione in loco alla quale parteciperà personalmente, con l’ausilio dei carabinieri Forestali di Sondrio Nipaf e dell’Arpa". L’annuncio è del sindaco Franco Spada. Il sopralluogo servirà per far luce in merito al sequestro dell’area del Foro Boario (15.350 metri quadri), dove ci sono rifiuti di vario genere compresi lastre di eternit (già accertati da Ats). L’area, sottolinea il primo cittadino, "necessita di un accertamento tramite analisi e campionamenti dell’area per la presenza di rifiuti interrati".

In quella zona sono tanti i progetti previsti tra i quali la realizzazione di spazi verdi e servizi pubblici e una palestra scolastica. Intanto, nella seduta di lunedì del Consiglio comunale, il sindaco Spada ha risposto ad una interrogazione consiliare proprio sulla presenza di amianto nella vasta zona. Dopo aver ricordato che "l’area oggetto di sequestro fu sede da metà anni 70 del Foro Boario, costituito da capannoni in cemento con coperture in amianto e tale situazione è rimasta inalterata fino all’inizio degli interventi di bonifica. Nella stessa da fine anni 90 del secolo scorso trovò sede l’area comunale di deposito rifiuti" e di aver emesso un’ordinanza nel 2018 a tema "Rimozione e smaltimento delle coperture dei fabbricati presenti all’interno dell’area denominata Foro Boario", Spada è entrato nel merito fornendo i consiglieri di ampia documentazione anche fotografica.

"Allo stato attuale - ha precisato -, le lastre di amianto ancora presenti presso l’area del Foro Boario hanno una consistenza di circa 2 mc e sono a terra, sopra un bancale e parzialmente incelofanate". Per la rimozione, nel bilancio del 2021, il Comune di Tirano aveva stanziato dei soldi e "nel settembre sempre del 2021 si era proceduto all’affidamento delle operazioni di smaltimento a una ditta specializzata. La conclusione di tale operazione è stata impedita a causa della mancata espressione del previsto parere da parte dell’Ats della Montagna che, in data 30 dicembre 2021, affermò di essere tenuta a sospenderlo per la esigenza di indagini in corso da parte dei carabinieri Forestali di Sondrio, delle quali il Comune di Tirano non era assolutamente a conoscenza".

Volendo procedere alla rimozione il municipio ha inoltrato formale richiesta il 9 febbraio a carabinieri e Ats Montagna chiedendo chiarimenti: "Venerdì 11 febbraio venne notificato il verbale di sequestro dell’area Foro Boario". Dopo aver risposto ad altri quesiti sull’area Spada, rispondendo ad un’altra domanda, ha detto chiaramente che in data 14-04-2022 "mi è stato notificato dal Comando carabinieri Forestali di Sondrio verbale di identificazione di elezione di domicilio che è cosa diversa da informativa di garanzia o avviso di garanzia che è emesso dalla Procura. Tale provvedimento è stato notificato anche al responsabile dell’area tecnica ingegner Paolo Clementi". 

 

 

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