L'elicottero precipitato in Val Masino (Anp)
L'elicottero precipitato in Val Masino (Anp)

Val Masino (Sondrio), 25 gennaio 2019 - Si è tenuta ieri l’udienza preliminare, a carico di sei imputati, per la sciagura aerea del 31 luglio 2015, quando nell’elicottero B3 dell’Elitellina schiantatosi contro uno sperone roccioso dell’alpe di Zocca, a 35.00 metri in Val Masino, persero la vita il pilota 50enne Agostino Folini di Chiuro, e i due assistenti, Marco Gianatti, specialista 34enne di Montagna, e e il motorista 28enne Stefano Olcelli di Buglio.

Le difese, ritenendo che il compendio probatorio non deponesse per la responsabilità degli imputati, e il pm Elvira Antonelli hanno chiesto l’assoluzione per l’allora presidente del CdA Guido Fratta di Sondrio, il consigliere nonchè industriale Franco Moro di Chiavenna, l’ad della società Enrico Carraro di Teolo (Padova), Valerio Protasoni di Samarate (Varese), Lorenzo De Stefani di Chiavenna e Stefano Ramponi di Sondrio. Il giudice Fabio Giorgi, dopo ampia discussione, si è ritirato in Camera di Consiglio per poi emettere un’ordinanza con la quale ha disposto che venga decodificato il supporto di registrazione dei dati tecnici del velivolo precipitato (impropriamente chiamato “scatola nera”), ora custodito sotto sequestro in un hangar dell’aviosuperficie di Caiolo.

È stata, dunque, pienamente accolta la richiesta della famiglia dell’esperto pilota, unica parte civile rimasta nel processo. C’è chi ha sostenuto, sul piano investigativo, che servirebbe una rogatoria in Francia per procedere alla “lettura” di questo strumento (l’Eecu di fabbricazione transalpina), ma questo semmai lo dirà Pietro Roveda, che nell’udienza fissata al 13 febbraio avrà l’incarico dell’indagine supplettiva attraverso la perizia. L’esperto analizzerà quello che può essere definito una sorta di “computer di bordo” che rileva la pressione dell’olio, l’altezza dell’elicottero durante il volo, eventuali problemi tecnici, anomalie di funzionamento, come spie che si possono accendere per segnalare guasti. La famiglia di Folini ha espresso soddisfazione per la decisione del giudice di voler completare l’istruttoria, come chiesto dall’avvocato William Limuti che la assiste.