APRICA di Michele Pusterla Nella prima mattinata di ieri ha preso la funivia della Magnolta, all’Aprica, in Valtellina, dove sta trascorrendo un periodo di vacanza e, secondo quanto riferito ai familiari prima della partenza per la gita in solitaria in montagna, avrebbe dovuto fare rientro per l’ora di pranzo o, al...

APRICA

di Michele Pusterla

Nella prima mattinata di ieri ha preso la funivia della Magnolta, all’Aprica, in Valtellina, dove sta trascorrendo un periodo di vacanza e, secondo quanto riferito ai familiari prima della partenza per la gita in solitaria in montagna, avrebbe dovuto fare rientro per l’ora di pranzo o, al più tardi, al pomeriggio. Così non è stato e così il padre di una 53enne residente a Lainate, nel Milanese, ha allertato il 112, facendo mettere in moto l’imponente macchina delle ricerche con una decina di Vigili del fuoco del distaccamento di Tirano e del Comando provinciale di Sondrio a battere palmo a palmo i boschi, insieme agli uomini della VII Delegazione di Valtellina e Valchiavenna e i militari del Sagf della Guardia di finanza di Sondrio e Bormio.

Un’autentica task-force che si è messa in movimento attorno alle 16.30, finché alle 21 non è stata ritrovata la donna viva, "in buone condizioni di salute", le uniche parole dal Comando Vf di Sondrio. Il padre della villeggiante milanese, in serata, aveva formalizzato denuncia di scomparsa ai carabinieri della caserma di Aprica. Subito una girandola di ipotesi su cosa potesse essere successo. Le ipotesi più accreditate erano quelle legate al maltempo con nebbie che, sorprendendo la donna in quota, le ha fatto perdere l’orientamento durante il ritorno a valle, facendole smarrire il sentiero giusto. O, causa la forte pioggia, ha preferito cercare riparo in una grotta, prima di riprendere il cammino verso il fondovalle? Quando la Protezione Civile aveva ultimato l’attivazione del Centro operativo per la notte, la svolta.