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4 mag 2022

La culla che salva i bimbi ucraini è prodotta in Valtellina

Il cartone esce dallo stabilimento della Ghelfi ondulati di Buglio in Monte

fulvio d'eri
Cronaca
La culla fabbricata con il cartone prodotto dalla Ghelfi ondulati
La culla fabbricata con il cartone prodotto dalla Ghelfi ondulati

C’è un’eccellenza valtellinese dietro al progetto di una società emiliana di produrre una culla di cartone auto montante per le mamme ucraine in fuga coi propri figli dalle atrocità della guerra. Il progetto della "culla di cartone", firmato Woodly di Parma che progetta culle e lettini da tanti anni, è infatti eseguito dalla Ghelfi Ondulati di Buglio in Monte, che si è occupata e si occupa della realizzazione di questo oggetto essenziale per poter trasportare i bambini.

"Quello che sta succedendo in Ucraina ci ha colpito profondamente – si legge sul sito della Woodly – e anche se siamo una piccolissima azienda, abbiamo deciso di usare le nostre capacità per sviluppare qualcosa che potesse essere d’aiuto alle migliaia di mamme e neonati in fuga dal loro paese con tutte le problematiche conseguenti". Ma entriamo nei dettagli del progetto. "Abbiamo progettato una culla in cartone rinforzato plastificato 70x43xh27, che sfrutta il concetto delle scatole auto montanti, che non necessitano di incollaggi o altro. Un oggetto semplice ma funzionale, con il suo materassino insieme ad altre cose utili alla gestione di un neonato".

La culla è completata da un materassino e da una serie di articoli molto utili per "gestire" il bambino. Il prodotto finito è poi inserito in una scatola insieme alle maniglie. La Munus, fondazione di Comunità di Parma, è stata coinvolta nel progetto e sul suo sito (fondazionemunus,it) propone "Una culla per l’Ucraina", una raccolta fondi per acquistare queste culle e mandarle in Ucraina. Un articolo prodotto quindi in Valtellina dalla Ghelfi Ondulati, una vera e propria eccellenza valtellinese che è nata nel 1952, subito dopo la seconda guerra mondiale, e che si occupa di imballaggi in cartone ondulato. "I principi etici e i valori aziendali da sempre spingono al costante miglioramento, con attenzione e rispetto verso persone e territorio" si legge sul sito della Ghelfi.

Sempre pronta all’innovazione, la Ghelfi si è lanciata nella stampa digitale che è la nuova frontiera in questo settore, una tecnologia rivoluzionaria nel mondo del packaging del cartone ondulato. Attualmente la società valtellinese può contare su 190 dipendenti, produce ogni anno 87 milioni di metri quadri di cartone, opera su 36mila metri quadri di stabilimenti e ha un fatturato annuo di 100 milioni di euro.

 

 

 

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