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3 mag 2022

“Costruiamo il futuro” Da Edison energia solidale

Lupi: "C’è un protagonismo sociale che merita di essere conosciuto". Scaramellini: "In questi anni difficili è più importante l’azione delle associazioni"

Una foto di archivio dei premiati
Una foto di archivio dei premiati
Una foto di archivio dei premiati

È stata presentata ieri mattina, nella sala consiliare del Comune di Sondrio, la terza edizione del premio "Costruiamo il futuro speciale Edison per Valtellina e Valchiavenna". Dal 2003, l’iniziativa ha sostenuto 600 associazioni con 950.000 euro di donazioni per i vari progetti.

In Valtellina e Valchiavenna, nelle due precedenti edizioni, Costruiamo il futuro ha sostenuto 67 associazioni con 100.000 euro donati. Per iscriversi al bando le associazioni dovranno accedere al sito: premio.costruiamoilfuturo.it presentando una semplice richiesta di contributo entro il 31 maggio 2022. "Costruiamo il futuro" nel 2022 si svolge in quattro edizioni: Milano Città Metropolitana, Bergamo e provincia, Valtellina e Valchiavenna e province di Lecco e MonzaBrianza. L’obiettivo è quello di sostenere anche nel 2022 almeno 30 associazioni donando 65.000 euro. Quest’anno ci sarà un premio riservato al volontario più giovane ed uno al gruppo di volontari più numeroso.

"Nonostante le difficoltà dovute alla pandemia, questo premio continua a perseguire il suo obiettivo che è quello di radicarsi nei territori delle provincie lombarde – ha detto il deputato Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il futuro -. C’è un protagonismo sociale che merita di essere conosciuto e riconosciuto, nostro scopo è scoprirlo, valorizzarlo, aiutarlo". "Con convinzione abbiamo aderito sin dalla prima edizione a questa iniziativa meritoria che è stata da subito capita e recepita dalle associazioni del territorio – ha detto il sindaco Scaramellini -. La larga partecipazione e la qualità dei progetti presentati hanno confermato la bontà e l’efficacia del bando promosso dalla Fondazione Costruiamo il futuro e sostenuto da Edison e dalla Fondazione Pro Valtellina Onlus. A loro va la nostra riconoscenza perché in questi anni difficili risulta ancora più importante l’azione delle associazioni del territorio che per prime intercettano il disagio e i bisogni della collettività".

Fulvio D’Eri

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