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11 apr 2022

Cosio Valtellino, ex discarica diventa un impianto sportivo

Inaugurato il Pump Track una pista per evoluzioni spettacolari. Il sindaco Vaninetti: c’è tanta voglia di stare insieme

michele pusterla
Cronaca
Alcuni sportivi fra cui il campione Diego Caverzasi, 28 anni, di Varese provano il nuovo impianto in Valtellina
Alcuni sportivi fra cui il campione Diego Caverzasi, 28 anni, di Varese provano il nuovo i

Cosio Valtellino (Sondrio), 12 aprile 2022 -  Un’ex discarica trasformata in un moderno impianto sportivo, collocato in un punto cruciale, lungo la ciclabile, in riva all’Adda, attrattiva per i giovani del territorio, ma anche per i tanti turisti che frequentano la Bassa Valtellina. Nel fine settimana è stato inaugurato il “Pump Track“, con un asfalto speciale, in località Sarach, a Bolgia, frazione Piagno nel Comune di Cosio Valtellino.

"L’area bonificata e una scommessa vinta tra tante critiche iniziali e perplessità, in avvio di progetto, anche all’interno del nostro gruppo di maggioranza. Ma oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti: tante famiglie festanti qui presenti per il simbolico taglio del nastro e già numerosi ragazzini a utilizzare la struttura riservata a bici, roller, skate. Tanti avevano già iniziato a provare l’emozione di questi spettacolari salti, quando ancora c’erano i nastri del cantiere in fase di ultimazione. Ho incontrato turisti provenienti dal Lecchese, Comasco, Milanese, ma anche da San Fermo della Battaglia. E siamo appena partiti", ha detto gongolante il sindaco Alan Vaninetti, affiancato dal vice Giorgio De Giobbi.

C’è un cartello con chiare indicazioni per l’utilizzo corretto della zona: obbligatorio l’uso del casco, consigliato servirsi di protezioni (ginocchiere, gomitiere ecc.), rispettare gli altri utenti del Pump Track e non è permesso l’impiego da parte di pedoni, mentre ci sono altri utilizzatori. E i minori di 14 anni devono sempre essere accompagnati da adulti ed è vietato divertirsi qui con veicoli a motore. A rallegrare l’evento, oltre alla musica e agli addetti dell’associazione “Valtellina Bike 360“, il campione 28enne di Varese, Diego Caverzasi.

"È una struttura polivalente, ben fatta - ha detto lo sportivo, prima di intrattenere il folto pubblico con alcune spettacolari evoluzioni seguito da alcuni “allievi“ -. A praticare questa disciplina sportiva si deve iniziare da piccoli. È importante muovere i primi passi in giovanissima età"."Il costo dell’opera si aggira attorno ai 240 mila euro - ha aggiunto Vaninetti - ed è stata possibile grazie ai contributi di Provincia, Cm di Morbegno e Gal Valtellina che voglio pubblicamente ringraziare. Da 9 anni faccio il pubblico amministratore e oggi è la prima volta che vedo una struttura del genere, principalmente destinata ai giovani. Bello vedervi con il sorriso stampato sulle labbra, dopo il lungo stop da lockdown. L’area è accessibile a tutti, priva di recinzioni: mi raccomando il casco ed è attiva la videosorveglianza. A breve contiamo di recuperare il vicino fabbricato in sasso ad uso ricettivo e come punto informazioni".

 

 

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