Simone Songini è il nuovo presidente del Consorzio turistico Valtellina di Morbegno. Il nuovo consiglio di amministrazione lo ha eletto al termine della prima seduta, svoltasi poco dopo la conclusione dell’assemblea, durante la quale i soci avevano provveduto alla nomina dei membri mancanti a seguito delle dimissioni del presidente uscente Alan De Rossi e...

Simone Songini è il nuovo presidente del Consorzio turistico Valtellina di Morbegno. Il nuovo consiglio di amministrazione lo ha eletto al termine della prima seduta, svoltasi poco dopo la conclusione dell’assemblea, durante la quale i soci avevano provveduto alla nomina dei membri mancanti a seguito delle dimissioni del presidente uscente Alan De Rossi e dei consiglieri Giorgio De Giobbi e Matteo Scamoni. Alla carica di vice-presidente è stato confermato Matteo Sanguineti.

"Sono onorato per questa nomina – è stato il commento del neo-presidente Songini, già sindaco di Val Masino –. C’è molto lavoro da fare e il mio intento è quello di agire sulla base di una programmazione condivisa con tutti gli attori, in modo tale da non disperdere le energie e le risorse economiche in iniziative non coordinate".

La nomina del nuovo presidente sembrerebbe, però, non aver lasciato tutti contenti della decisione. Tanto che il sindaco di Albaredo per San Marco, Patrizio Del Nero, avrebbe lasciato in anticipo la sala, probabilmente in segno di protesta.

Il progetto che il Consorzio sarà chiamato a realizzare è quello indicato dalla Comunità montana, che punta a definire un’offerta turistica di qualità in grado di valorizzare tutte le peculiarità del mandamento e delle singole realtà comunali.

"Il nostro obiettivo – conclude il neo-presidente – è di non ragionare individualmente come mandamento, bensì all’interno di una rete provinciale e che coinvolga anche l’Alto Lario, in modo da sfruttare dinamiche turistiche più estese, in grado di soddisfare la domanda interna ma anche quella estera, unendo montagna e lago, sport e cultura, natura ed enogastronomia. Un progetto ambizioso ma secondo noi realizzabile attraverso la collaborazione fra tutti gli attori, pubblici e privati, del territorio".

Giovanni Meroni