Quotidiano Nazionale logo
21 mar 2022

Sondrio, l'allarme: quella strettoia è una trappola

Nella frazione di Colda molte auto rimangono incastrate nella stradina e provocano numerosi danni

fulvio d’eri
Cronaca
Il cartello che indica il limite di larghezza per il transito nel borgo sopra l’abitato di Sondrio
La strettoia di Colda

Un restringimento della carreggiata che sta provocando non pochi problemi. È quello presente nella frazione di Colda e che ha provocato parecchi malumori tra gli abitanti di questo borgo posto sopra l’abitato di Sondrio. Segnalata con un cartello posto poco prima dell’ingresso della frazione, la strettoia è un incubo per i turisti che si avventurano con l’auto nella stradina che passa per il centro di Colda. In molti, soprattutto quelli con le vetture più grandi, rimangono addirittura incastrati, ma sono tantissimi quelli che strisciano contro i muri e provocano danni alla carrozzeria dei propri veicoli. E di specchietti retrovisori a Colda se ne rompono parecchi.

A denunciare questa problematica è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Simone Del Marco, del gruppo misto, che ha raccolto le doglianze degli abitanti di Colda. "Nei giorni scorsi molti residenti ci hanno segnalato questo problema che ormai va avanti da parecchio tempo e ci hanno pregato di intervenire con l’amministrazione comunale per trovare una rapida ed efficace soluzione – dice Del Marco –. Sono tanti gli episodi che vedono gli automobilisti incastrarsi in uno dei numerosi restringimenti della carreggiata. E i cittadini poi, a volte, devono intervenire per aiutare a far manovra e, grazie a una retromarcia, a trovare la via per ritornare a valle. Il punto più stretto è di 2.03 metri e capite bene come soprattutto i furgoni, usati dai corrieri per le consegne, possano facilmente incastrarsi. Nei giorni scorsi mi sono recato personalmente a Colda per rendermi conto della situazione e sugli edifici delle numerose strettoie presenti ci sono i segni tangibili dei vari danneggiamenti provocati dai veicoli in transito. I sistemi di navigazione automatica non segnalano i restringimenti e diversi turisti provenienti dalla zona del Moncucco si sono trovati in grandissima difficoltà. La segnaletica verticale, posta in entrambi in sensi, è composta solo da un singolo cartello per senso di marcia indicante la larghezza massima di 2 metri e probabilmente è poco visibile, considerato il numero dei veicoli che si incastrano".

"Il tratto è stato scenario di diversi incidenti con i veicoli interessati da danni di discreta entità – prosegue Del Marco –. I cittadini hanno inviato diverse segnalazioni, riguardanti il ripetersi di veicoli incastrati o che hanno provocato danni agli immobili o alle auto. Riteniamo che ci siano altre metodologie di segnaletica verticale che possano garantire una maggiore efficacia e pertanto chiederemo in consiglio all’amministrazione comunale come intende intervenire per limitare il più possibile gli incidenti e i disagi a Colda".

 

 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?