Chiavenna (Sondrio), 30 agosto 2018 - Si sono concluse tragicamente le ricerche di Eleonora Contin, la 34enne chiavennasca scomparsa, durante un’immersione subacquea al largo delle coste del Mozambico, nella località di Inharrime, la mattina dello scorso 25 agosto.

Il ritrovamento del corpo della giovane è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì, su di una spiaggia, a circa 40 chilometri dal punto di immersione. Sono ancora da chiarire le cause della disgrazia ma da una prima, ed approssimativa, ricostruzione dei fatti, parrebbe che Eleonora – esperta subacquea – sia stata trascinata lontano dai propri compagni di immersione in seguito ad un malore. Disperato, nei giorni scorsi, l’appello di Matteo Gobbi, marito della chiavennasca, originario di Appiano Gentile (paese della provincia di Como dove la coppia risiedeva). L’uomo, presente durante l’ immersione con la compagna al momento della scomparsa, per favorire le ricerche aveva organizzato, sui social, una raccolta fondi che, in poche ore, ha permesso di raccogliere oltre 50mila euro, grazie alla solidarietà di più di ottocento persone. La somma avrebbe dovuto essere destinata al finanziamento di un elicottero e di alcune squadre di sommozzatori provenienti da strutture private dato che, nello Stato africano, non esistono organismi pubblici in grado di prestare soccorso in alto mare.

Fino all'ultimo famigliari, amici e soccorritori hanno sperato di poter ritrovare Eleonora ancora in vita: la zona, infatti, risulta essere scarsamente abitata e l’ipotesi che la giovane fosse riuscita a raggiungere una spiaggia – senza però essere in grado di rendere nota la propria posizione – non è stata abbandonata fino all’ultimo. Le ricerche, effettuate principalmente con ski-boats, erano partite immediatamente dalla struttura alberghiera Zavora Lodge – in cui i due giovani erano ospiti – ma, purtroppo, i soccorritori non hanno potuto far altro che rinvenire il corpo, ormai privo di vita, della giovane.

Da anni Eleonora lavorava a Milano dove, in seguito ad una brillante carriera universitaria, aveva iniziato a collaborare  presso l’orchestra «Verdi», dove curava i rapporti istituzionali del prestigioso sodalizio. La Fondazione, attraverso una nota ufficiale, ha voluto ringraziare «tutti per l’affetto ed il sostegno», aggiungendo che «Il presidente Gianni Cervetti, la Fondazione e tutti i colleghi sono vicini alla famiglia in questo momento di grave lutto». A piangere e a ricordare il sorriso di Eleonora Contin – nata e cresciuta a Chiavenna dove aveva frequentato il liceo presso l’istituto «Leonardo da Vinci» - anche i numerosi amici che la giovane aveva conservato nella sua città natale dove, molto spesso, faceva ritorno, nonostante la sua vita si fosse ormai spostata a Milano.Tra le tante passioni coltivate – oltre all’arte, alla musica e alla cultura – aveva anche quella per lo sport: oltre alle immersioni, Eleonora amava la pallavolo tanto che, in passato, aveva militato nella squadra locale.