Massimo Minnai, dirigente scolastico del Crotto Caurga (Anp)
Massimo Minnai, dirigente scolastico del Crotto Caurga (Anp)

Chiavenna (Sondrio), 12 gennaio 2019 - Prevenzione e controllo: questa la ricetta proposta – e messa in pratica – dal dirigente scolastico del «Crotto Caurga», Massimo Minnai, per contrastare il preoccupante fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze illegali tra i giovani dell’istituto professionale di Chiavenna.

L’arresto dello studente 17enne – effettuato dai carabinieri del comando di Chiavenna nella mattinata di giovedì, in seguito da un’accurata ispezione del complesso scolastico, condotta con l’ausilio di alcuni cani antidroga – non è stato frutto del caso o di un’operazione improvvisata. «Le indagini sono vecchie di un anno – commenta Minnai – I miei professori avevano notato, da tempo, strani e sospetti comportamenti da parte di alcuni dei ragazzi: ritrovi e capannelli negli stessi angoli appartati, o nello stesso bagno sempre alla stessa ora. Aumentata la sorveglianza ci siamo resi conto che, effettivamente, alcuni studenti compivano azioni illecite ed abbiamo immediatamente informati i carabinieri». Una prima azione era stata intrapresa una decina di mesi fa, nell’area antistante la stazione, frequentata dai numerosissimi ragazzi del Caurga non residenti a Chiavenna. L’azione, però, non aveva prodotto i risultati sperati e quindi gli uomini dell’Arma, con il costante supporto di tutto il personale scolastico, hanno condotto un’accurata indagine all’interno degli edifici dell’istituto. «I ragazzi hanno collaborato – prosegue Minnai – e nessuno ha avuto atteggiamenti inappropriati al momento delle perquisizioni effettuate sugli studenti indicati dai cani antidroga. Sia io, sia gli insegnati, siamo stati presenti in tutte le fasi dell’operazione».

Numerose, all’interno dell’istituto, le attività educative svolte per contrastare il fenomeno del consumo di sostanze stupefacenti: «Non ci nascondiamo dietro ad un dito – sottolinea il dirigente scolastico – I problemi ci sono ed è giusto affrontarli. Molte le iniziative, che hanno anche coinvolto le forze dell’ordine, che abbiamo intrapreso per sensibilizzare i giovani verso questi comportamenti scorretti. Anche il corpo docenti è molto attento a cogliere tutti i possibili segnali che potrebbero indicare l’utilizzo di sostanze – come, ad esempio, stanchezza persistente o colpi di sonno improvvisi – e a segnalarli immediatamente». L’azione intrapresa nella mattinata di giovedì, quindi, rientra in un più ampio piano di lotta e contrasto alle sostanze che non trova, certamente, il proprio compimento nell’arresto del giovanissimo studente: «I controlli – conclude Minnai - non cesseranno e, a sorpresa, verranno effettuati periodicamente».