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14 apr 2022

Chiarimento mortale confermati 19 anni

Sentenza della Corte d’Appello per Stefano Valsecchi . Il 13 settembre di due anni fa. uccise Salvatore De Fazio

Stefano Valsecchi scortato dalla Polizia penitenziaria. Sotto la vittima
Stefano Valsecchi scortato dalla Polizia penitenziaria. Sotto la vittima
Stefano Valsecchi scortato dalla Polizia penitenziaria. Sotto la vittima

Confermata la condanna a 19 anni e 4 mesi di reclusione per Stefano Valsecchi, che ha confessato l’omicidio di Salvatore De Fazio e il tentato omicidio del fratello Alfredo. L’episodio di sangue avvenne all’ora di pranzo del 13 settembre di due anni fa. La I sezione della Corte d’Appello di Milano, presieduta dal giudice Ivana Caputo, ha confermato la sentenza emessa dal Gup del tribunale di Lecco, come chiesto dal Procuratore generale Rossana Penna.

Le motivazioni saranno depositate entro 60 giorni, ma il legale di Stefano Valsecchi, l’avvocato Marcello Perillo ha preannunciato il ricorso in Cassazione: "Andremo in Cassazione, a nostro parere c’è stata la provocazione". L’avvocato Perillo durante l’udienza davanti ai giudici della I sezione della Corte d’Appello, ha insistito su due aspetti: il primo è il riconoscimento dell’attenuante della provocazione, il secondo è la derubricazione dell’ipotesi di reato da tentato omicidio a lesioni gravissime per il ferimento del fratello della vittima. Le parti civili, l’avvocatessa Nadia Invernizzi per la moglie e i figli della vittima nonché per il fratello Alfredo e l’avvocato Luciano Bova per le cinque sorelle e la madre Rosina Aloe, hanno puntato sulla premeditazione. Tutte le parti si sono dichiarate soddisfatte della sentenza dell’Appello.

Secondo l’avvocatessa Invernizzi e l’avvocato Luciano Bova, quella domenica Stefano Valsecchi era partito da casa con la precisa volontà di uccidere. Il delitto avvenne alla 13.30 del 13 settembre di due anni fa a Olginate: Stefano Valsecchi e Salvatore De Fazio si erano dati appuntamento per un incontro chiarificatore dopo la violenta lite tra i rispettivi figli della notte precedente. Stefano Valsecchi era andato all’incontro alla periferia di Olginate. Un incontro chiarificatore, che dalle parole di Stefano Valsecchi "doveva essere forte", degenerato nel sangue: infatti Valsecchi esplose tre colpi di pistola all’indirizzo di De Fazio, che morì poco dopo l’arrivo all’ospedale di Lecco, mentre il fratello Alfredo venne colpito di striscio alla mandibola e si salvò, pur con delle conseguenze fisiche. Stefano Valsecchi si consegnò ai carabinieri dopo una settimana di latitanza e confessò il delitto.Angelo Panzeri

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