Carlo Venini, una delle vittime dell'incidente sul lavoro

Sondrio, 4 luglio 2018 - Aveva solo 25 anni, tutta una vita davanti, l’allegria e la spensieratezza tipica della sua giovane età. La scomparsa di Carlo Venini, giovane geometra di Sondrio, ha sconvolto la Valtellina.

Lavorava per Condotte – Cossi Costruzioni e da qualche tempo faceva l’operaio in Svizzera, dove restava durante la settimana, un alloggio preso in affitto nel Bellinzonese. Poi, il weekend a Sondrio, la famiglia, gli amici e il divertimento, serate all’insegna dell’allegria. Ma la sua vita si è spezzata lunedì pomeriggio, poco prima delle 13.30, a Camorino in un cantiere sull’autostrada A2. Come confermato in una breve nota diffusa dalla Polizia cantonale, Venini insieme al collega valchiavennasco Oscar Fascendini stava fissando un cassero (la struttura dentro cui viene gettato il calcestruzzo allo stato fluido, fino alla fine del processo di presa) in legno, largo 10 metri e alto 2,5 metri, che è caduto colpendoli.  Il collega è morto sul colpo, per il 25enne, invece, all’inizio sembrava ci fossero speranze. Speranze, però, che si sono infrante pochi minuti dopo l’incidente: nonostante i tentativi di rianimazione, anche per Carlo non c’è stato nulla da fare. Alla tragedia hanno assistito i colleghi, che erano al lavoro poco distante. «Un lavoro non particolarmente pericoloso», ha commentato uno di loro con voce rotta dall’emozione ai microfono di una tv svizzera poco dopo la tragedia. 

Un crollo improvviso, che alle due vittime non ha lasciato scampo. Per prestare sostegno psicologico ai colleghi dei due operai è stato richiesto l’intervento anche del Care Team Ticino. E lunedì sera la notizia della morte di Carlo Venini ha raggiunto Sondrio, dove il giovane era molto conosciuto pur non abitandovi più in pianta stabile. Lo zio, Franco Venini, è noto in città per il suo lavoro come vigile del fuoco. Lui aveva frequentato l’Istituto tecnico per geometri nel campus cittadino. Tanti i messaggi di addio al giovane, definito da tutti allegro e di compagnia. «Ciao Carlo, ricorderò per sempre la tua allegria e tutti i momenti gioiosi passati insieme» scrive Alessia M. pubblicando una bella foto del 25enne sorridente durante una serata spensierata. Poi, molti «Ciao Carletto», così lo chiamavano gli amici, e post di giovani che si dicono onorati di averlo conosciuto.