Il balcone da cui è caduta la bimba
Il balcone da cui è caduta la bimba

Sondrio, 15 aprile - La caduta di una bimba dalla finestra al secondo piano di un condominio e il forte sospetto che non si sia trattato di un incidente, ma di un gesto intenzionale della madre poi accompagnata in stato confusionale in ospedale. È accaduto nel tardo pomeriggio di due giorni fa, quando le Volanti della questura cittadina sono accorse in una via periferica del capoluogo valtellinese, dopo la chiamata di alcuni passanti che avrebbero sentito le urla di una donna – poi identificata per una nigeriana i cui disturbi psichici pochi giorni prima avevano già portato alla sua abitazione poliziotti e sanitari – che dall’alloggio del caseggiato in cui abita minacciava di buttare di sotto una bambina di soli due anni. Che poi l’abbia fatto realmente o, invece, si sia trattato di una caduta accidentale, e quelle grida in un italiano stentato fossero di disperazione e siano state, pertanto, fraintese da chi ha dato l’allarme ai soccorritori, lo cercheranno ora di appurare le indagini della Squadra Mobile, sul posto con il dirigente Carlo Bartelli e il coordinamento del magistrato Stefano Latorre. Al lavoro, per ricostruire l’accaduto, anche gli esperti della Polizia Scientifica.

La piccola, finita sul terrazzino situato al primo piano, da un’altezza di circa due metri in quello stabile quasi interamente abitato da stranieri in via Tonale, è stata inizialmente trasportata al locale ospedale e poi trasferita con un elicottero di Areu al reparto Traumatologia Pediatrica del Papa Giovanni XIII di Bergamo. La prognosi, al momento, è riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita. I medici stanno accertando se, nella caduta, abbia riportato lesioni interne.