Una modella
Una modella

San Giacomo Filippo, 20 ottobre 2019 - Esprimere e magnificare, attraverso l’abito, il concetto di bellezza. Si può riassumere in queste parole l’idea che sta alla base dei lavori di Bianca Gadola, proprietaria di ben due laboratori/negozi: «Atelier Bianca» a San Giacomo Filippo  e «Fashion ingredients» a Castasegna, paese svizzero nelle vicinanze di St.Moritz. Martedì, 22 ottobre, la stilista sarà ospite, a Sondrio presso il Grand hotel della Posta, ad una cena organizzata dal Rotary club in cui presenterà per la prima volta in provincia la sua ultima creazione, la collezione denominata «Liberty». Presentata in anteprima il 23 settembre scorso, in occasione della «Milano fashion week», durante la decima edizione dell’International luxury event «Fashion art and more», manifestazione caratterizzata al suo interno dall'interazione tra moda, arte e spettacolo.

«Già il nome – spiega la stilista - suggerisce uno stile, una caratterizzazione, un fil rouge che accomuna i dodici capi che la compongono. Si rifà e richiama allo stile cosiddetto «floreale». All’art nouveau francese, che si diffuse in Europa e in America tra la fine dell’ ‘800 ed il primo ‘900. Voglio rappresentare una donna dinamica, di classe, ed al contempo sensuale. Attraverso motivi ispirati dalla natura, dal mondo vegetale e soprattutto floreale, con la giusta libertà stilistica nella scelta e combinazione dei colori e dei tessuti».

Dodici i capi che la compongono, ognuno con un proprio nome: Aurora, Momento primaverile, Passiflora, Dolce fata, Orchidea, Fiore notturno, Voci d’acque, Giardino di rose, Autunno, Ariel, Corallo ed Equinozio. Lo scorso settembre ha portato una parte della sua nuova collezione a Roma, in occasione dell’evento «Fashion e food». Da oltre diciassette anni, la stilista – che aggiorna costantemente le proprie pagine social ed il sito internet www.atelierbianca.it, sulle quali è possibile informarsi riguardo tutte le novità - è attivissima nel mondo della moda.

Nel 2004 partecipa al progetto di Confartigianato Sondrio denominato «Nobil vestir '500 '600 '700 di Valtellina e Valchiavenna», riproducendo abiti d'epoca, indossati da attori e dalla stilista anche durante le riprese del programma televisivo «SuperQuark», andato in onda sulla RAI. Nel settembre del 2014 prende parte alla sfilata di alta moda «Abiti scultura» ad opera dell'artista Dania Zanotto, al Lido di Venezia. Nel marzo del 2017 partecipa con una sua collezione di abiti da sposa all'evento «Matrimoniocoifiocchi» , presso l'antico Palazzo Salis, a Chiavenna in provincia di Sondrio. Nel 2016 e nel 2018 promuove la propria arte oltre confine, affidando le sue creazioni all'arte fotografica di Tito Sestu tramite due sfilate di moda esclusiva «Fashion Ingredients». Nel Luglio 2018 è finalista al Concorso nazionale «Moda d’Autore» di Lignano Sabbiadoro, dove viene premiata «per il richiamo all'alta sartorialità italiana».

Nel maggio 2019, consegue il «Premio per la Migliore Creatività> con la sua collezione «Fiori d’Alpi» , finalista all'edizione 2019 del concorso «Nuovi talenti di Alta Moda» , a Torino. I capi creati da Bianca Gadola sono considerati dalla stessa stilista come veri e propri capi unici: «Le assocerei al concetto di alta moda – racconta - sono per me opere d’arte, frutto di ricerca stilistica, di abilità sartoriali e di un lavoro realizzato interamente a mano. Il mio obbiettivo è quello di esprimere il concetto di bellezza per effetto di una armoniosa simbiosi di tessuti ricercati, e di colori. Certamente quando creo i capi cerco di tradurre la bellezza interiore e la personalità della donna che li indossa, di realizzarli a sua immagine e somiglianza, in sintonia con un contesto sociale che genera gusti ed abitudini in continuo cambiamento».