Berbenno (Sondrio), 4 marzo 2018 - Tutti pazzi per Arianna. Bagno di folla ieri pomeriggio nella sua Berbenno per la fuoriclasse dello short track italiano e mondiale che è tornata dalle Olimpiadi coreane, nelle quali è stata portabandiera (settima donna di sempre e 24 anni dopo la regina Deborah Compagnoni a Lillehammer 1994), con un ricco bottino di 3 medaglie equamente distribuito: 1 oro (500 metri), 1 argento (staffetta) e 1 bronzo (1000 metri). E che è entrata nella leggenda conquistando nelle quattro Olimpiadi alle quali ha preso parte 8 medaglie, senza contare Mondiali, Mondiali a squadre ed Europei. E infatti la giornata di ieri, promossa dall’attivissimo Fan Club presieduto da Luca Fumasoni, è stata ribattezzata, anche sulle locandine di presentazione, “Io sono leggenda”.

Dopo una prima parentesi nella piazza centrale del paese, Arianna si è diretta nella palestra di Berbenno dove è stata accolta dal pubblico delle grandissime occasioni: bersaglieri, alpini, associazioni del paese e tantissimi bambini. Ary, sulle note di “We are the champions” e in un tripudio di bandiere tricolori, è salita sul palco “scortata” da mamma Maria Luisa, papà Renato e dal fratello Alessandro, ha ricevuto premi, fiori e attestati di stima da una Valtellina che si è stretta attorno alla sua sportiva più celebre. «Grazie, non vi aspettavo così numerosi – ha detto – ma sono felice e vedo tanti tricolori… Il vostro sostegno è sempre stato importante per me, prima, durante e dopo le Olimpiadi. Mi avete dato tanta forza e sono riuscita a conquistare queste medaglie un po’ grazie anche a voi». E poi ha raccontato un po’ di aneddoti e emozioni provate a PyeongChang. Una festa ben organizzata dal Fan Club e meritatissima per una campionessa come Arianna.

Anche in Alta Valtellina si è deciso di omaggiare gli olimpionici. Dopo la serata di mercoledì, organizzata dal Comune di Valdisotto, ce n’è stata una allestita con cura al Pentagono di Bormio dalla Bormio Ghiaccio, la società guida del movimento italiano giovanile dello short track nella quale hanno militato prima di passare nelle squadre dei corpi militari tutte le medagliate di PyeongChang. Gran festa quindi per Martina Valcepina e Lucia Peretti, due vagoncini importanti del quartetto d’argento composto anche da Arianna Fontana e Cecilia Maffei. E festa anche per Yuri Confortola, nella spedizione di short track. Bello vedere i giovani della Bormio Ghiaccio avvicinarsi entusiasti ai loro idoli nella speranza che ci sia tra loro qualche giovane campioncino, capace in un prossimo futuro di tenere alto l’onore della Valtellina (provincia che ha portato più medaglie di tutte le altre all’Italia) ai Giochi Olimpici nella specialità.

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