Giovani e alcol
Giovani e alcol

Ardenno, 9 dicembre 2016 - Con il ponte dell’Immacolata sono iniziate le festività invernali e aumentano gli episodi di intossicazione etilica che si registrano spesso durante i fine settimana con un incremento proprio sotto Natale. Così, nella notte tra mercoledì e giovedì, i sanitari del 118 sono dovuti intervenire in tre occasioni per soccorrere persone che si sono sentite male a causa del troppo alcol ingerito.

E se in due casi si è trattato di uomini adulti (un 48enne poco dopo le 19 del 7 dicembre in piazza Verdi a Chiavenna e un 30enne che ha alzato decisamente troppo il gomito mentre si trovava in vacanza a Livigno ed è stato soccorso alle 4.30 di mattina), l’ambulanza ha anche dovuto portare in ospedale un ragazzino di appena 14 anni. Il giovanissimo si è sentito male nel corso di una serata con amici della sua età ad Ardenno.

La comitiva era andata in pizzeria, probabilmente per festeggiare i giorni senza scuola che avevano davanti, ma il giovane deve avere esagerato con l’alcol e, poco prima delle 23, gli amici hanno deciso di chiedere aiuto perchè stava decisamente male. L’ambulanza lo ha soccorso in via Valeriana ad Ardenno, era in condizioni abbastanza preoccupanti, tanto che il ragazzino è stato ricoverato all’ospedale di Sondrio in codice giallo. Complice il freddo, l’intossicazione etilica poteva avere davvero conseguenze gravissime, il 14enne è stato ad un passo dal coma etilico. Un fenomeno, quello dell’abuso di alcol tra i giovani e i giovanissimi, sempre più allarmante in Valtellina. Tra gli aspetti da tenere in considerazione, il desiderio dei ragazzi di emulare gli altri.

«Bisogna insegnare loro – spiega lo psicologo e psicoterapeuta Giuliano Balgera – a non subire le pressioni che ricevono dai loro «pari», a non sentirsi obbligati ad imitare comportamenti pericolosi».