I soccorsi nella palestra di Albosaggia
I soccorsi nella palestra di Albosaggia

Albosaggia, 13 febbraio 2019 - Un volo terribile, più di 7 metri, dalla parete attrezzata per arrampicata all’interno della palestra di via Coltra ad Albosaggia. È ricoverata in serie condizioni agli ospedali civili di Brescia una bambina di 11 anni rimasta ferita in un assurdo infortunio ieri mattina. L’allarme è scattato pochi minuti dopo le 9.

La ragazzina, insieme ai suoi compagni di scuola, si trovava nella palestra del plesso scolastico di Albosaggia per una lezione speciale con i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, un corso di arrampicata insieme a due esperti del Sagf. Sono stati proprio loro i primi a prestare soccorso alla bambina subito dopo il terribile volo. Ancora da chiarire l’esatta dinamica e le cause del grave infortunio, ma a causare la caduta potrebbe essere stata un’imbragatura troppo grande o indossata male. Infatti, stando alle testimonianze di chi si trovava nella palestra al momento dell’infortunio, pare che la ragazzina abbia perso la presa mentre arrampicava e poi il suo corpo si sia “sfilato” dall’imbragatura, per poi precipitare a terra.

Per ripararsi, la giovane studentessa ha messo davanti a sé le mani, e ha riportato quindi la frattura di entrambi i polsi. Sul posto sono presto intervenuti i sanitari del 118 con l’eliambulanza decollata dalla base di Caiolo; la bambina è stata quindi elitrasportata in codice rosso all’ospedale di Sondrio. Dopo i primi accertamenti nel Pronto Soccorso, però, i medici hanno deciso il trasporto agli ospedali Civili di Brescia per vagliare, in particolare, possibili lesioni interne che la piccola potrebbe aver riportato nella terribile caduta. Il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale, Fabio Molinari, è stato subito avvisato dell’accaduto e, nonostante si trovasse ieri fuori provincia, si è subito messo in contatto con la mamma dell’alunna. Anche il prefetto di Sondrio, Giuseppe Mario Scalia, ha voluto mandare un messaggio di vicinanza ai genitori. Stava già andando all’ospedale di Sondrio per verificare di persona le condizioni della bambina insieme al comandante provinciale della Guardia di Finanza di Sondrio, il colonnello Antonello Reni, quando è arrivata la notizia del trasferimento della paziente a Brescia.