Gli atleti dello scialpinismo
Gli atleti dello scialpinismo

Albosaggia, 2 dicembre 2018 -  La Polisportiva Albosaggia spegne le prime 40 candeline. Ricorrenza storica per la Polisportiva  che ieri pomeriggio, presso la piazza del Municipio, ha festeggiato i numerosi e prestigiosi traguardi. La socidetà, una delle più solide nel panorama provinciale e non solo, taglia lo storico traguardo potendo contare su ben 500 iscritti, un vero e proprio record considerando che il comune di Albosaggia può contare su una popolazione di 3000 abitanti censiti. E ben due terzi dei soci sono giovani e giovanissimi, garanzia di un futuro florido e roseo della società.

Per celebrare lo straordinario percorso intrapreso nel 1978 dalla neonata Polisportiva Albosaggia sotto la guida del primo presidente Luigi Facetti, si sono ritrovati ieri nel cuore del paese non solo i rappresentanti del panorama sportivo e istituzionale, ma anche i numerosi atleti e appassionati che nel tempo sono cresciuti proprio grazie all’impegno dei tecnici e dei volontari dell'Associazione dilettantistica. Un appuntamento voluto per sottolineare, non solo titoli e medaglie, ma anche le numerose collaborazioni attivate negli anni con enti e associazioni, il ruolo svolto dalla Polisportiva nella crescita dei giovani e nella valorizzazione dell’ambiente. Non a caso, il luogo che ha dato i natali, tra gli altri, ai pluricampioni del mondo di scialpinismo Graziano Boscacci e Ivan Murada è considerato una sorta di grande palestra a cielo aperto: in questa vasta e variegata porzione di territorio orobico, dall’Adda fino al Meriggio, è possibile praticare, proprio grazie alla Polisportiva Albosaggia ASD, più di 10 discipline sportive diverse raggruppate in sei sezioni di attività: scialpinismo, atletica, roller, arrampicata, sport fluviali, mountain bike e pallavolo.

I festeggiamenti del 40° sono proseguiti per tutta la serata con la presenza dei protagonisti di tante avventure e con l’attesissima proiezione in anteprima del video documentario inedito con immagini storiche, realizzato proprio per questa ricorrenza. Dal sogno di una associazione sportiva capace di coinvolgere un intero paese, a quello di ospitare sulle famose nevi del Pizzo Meriggio le Olimpiadi invernali del 2026. Quando i fondatori della Polisportiva Albosaggia firmarono nero su bianco la nascita dell’associazione - correva l’anno 1978 - mai avrebbero immaginato di arrivare fino a qui: nessuno ha mai vinto tanto questa società nel panorama dello scialpinismo a livello mondiale, con la coppia Graziano Boscacci-Ivan Murada prima e con i beniamini di oggi trascinati da Michele Boscacci. «Si usa dire che anche il motore più potente senza benzina non faccia neppure un metro – ha detto il sindaco di Albosaggia Graziano Murada -. La Polisportiva Albosaggia è una macchina collaudata, testimoniata dalla costante crescita in questi «primi» quarant’anni. Un successo straripante che onora l’impegno fondato sulla qualità e, perché no, sull’audacia. Valori che si fondano sul sacrificio, sull’entusiasmo di giovani, di meno giovani, donne e uomini che hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo, in questo percorso lungo 40 anni, per raggiungere la vetta». Lunga vita alla Polisportiva Albosaggia!