Abbondio Sciaresa (Anp)
Abbondio Sciaresa (Anp)

Sondrio, 28 marzo 2020 - Abbondio Sciaresa, ora sfreccia in paradiso. Cordoglio in tutto il mondo delle due ruote valtellinesi per la scomparsa di uno dei miti qual è stato Abbondio Sciaresa, classe 1939, un fuoriclasse forse mai giustamente celebrato in maniera adeguata.

Insieme al tiranese Omobono Tenni e ad Attilio Damiani, il “Bundi“, come tutti lo conoscevano nel mondo del motociclismo nazionale e internazionale, ha scritto pagine di storia centrando risultati di spicco battagliando e, a volte, vincendo contro i più grandi della specialità nel corso degli anni ’70. Un motociclismo epico, farcito di storie bellissime, di battaglie all’ultima curva. Di lui si ricordano, tra le altre, una vittoria a Monza e a Misano nel 1974 in sella a una mitica “V7 Sport“, la moto di punta in quegli anni della Moto Guzzi. E il nome del “Bundi“ è legato a doppia mandata alla casa motociclistica di Mandello con la quale ha gareggiato sui circuiti italiani ma anche all’estero, a Le Mans dove scrisse la storia con la V7 Sport 850. E anche la pagina del Moto Guzzi World Club, ieri, l’ha ricordato grazie ad un post di un appassionato. Tante le manifestazioni d’affetto sul web e di vicinanza alla moglie Cornelia e ai figli Patrizia e Silvio.

«Sono veramente dispiaciuto per la scomparsa del Bundi – dice il presidente del Club Moto Storiche in Valtellina Arnaldo Galli –, un amico sempre disponibile e col quale era bello e interessante parlare di moto ma anche di altro. Era sempre presente ai nostri raduni, una presenza fissa. È stato un grande del motociclismo, anche a livello nazionale, ma anche un grandissimo meccanico e restauratore di moto. È stato un pilota Guzzi e con la casa di Mandello ha gareggiato in tutta Europa. Il mio primo ricordo del “Bundi“ risale al 1967. Avevo 11 anni e mi ricordo che mi sono recato da lui coi miei genitori per comprare il mio primo motorino: un Trotter. Lui mi fece salire sulla mitica Guzzi V7 Sport e mi portò a fare un giretto…». E per rendere onore alla memoria di Sciaresa magari il Panathlon Club Sondrio del neo presidente Tomasi, sempre attento a premiare i big dello sport valtellinese, potrebbe consegnare ai familiari un premio alla memoria, nella categoria «benemerito dello sport», o una targa d’onore.