L'area Iso Rivolta

Bresso (Milano), 31 maggio 2018 - Una città del Parco Nord con meno buche e parchi pubblici più curati: senza la metrotranvia ma con i bus elettrici. E con l’area Iso Rivolta come punto di aggregazione per i residenti. Non hanno dubbi i bressesi, che ieri mattina hanno affollato il Mercato Nord di via Vittorio Veneto: le richieste al prossimo sindaco, che voteranno il 10 giugno, sono precise.

A partire soprattutto dal «No» al doppio binario della linea tranviaria, che sarà costruita in via Veneto. Lo precisa Carlo Mondin: «I lavori per la nuova tranvia creerebbero disagi enormi ai bressesi. Potenzierei, invece, i collegamenti pubblici verso M3 e M5. Per me, il Comune deve fare cultura, promuovendo molte iniziative. Partendo dall’area Iso: va bene il polo teatrale, ma abbattiamo il Capannone Sud, creando spazio per una tensostruttura mobile per eventi all’aperto».

Il futuro dei trasporti deve essere a «emissioni zero». Ne è convinta Flavia Bertoldi: «Al futuro sindaco chiediamo di ascoltare la voce della popolazione. Vivo a Bresso da 5 anni, vorrei che fossero incrementati i negozi di vicinato in via don Sturzo, nella zona del campovolo: ci sono troppe serrande chiuse. Per i trasporti, i bus vanno bene ma servono quelli elettrici. Soprattutto in via Vittorio Veneto, lasciando perdere la metrotranvia, che risulterebbe troppo penalizzante per la città». Invece, chiede più manutenzione delle strade e dei parchi Romano Zago, soprattutto lungo il fiume Seveso: «I giardini e le vie devono essere più ordinati. Per esempio i marciapiedi, dove noi anziani siamo costretti a evitare le buche. Per i parchi, vorrei far presente quelli che ci sono tra via Bologna e il Seveso. La manutenzione spesso manca e c’è degrado: basta vedere le panchine, che sono distrutte dai vandali».

Il tema del decoro e della sicurezza del territorio è sottolineato, infine, anche da Giuseppe Simeti: «Vogliamo una città più pulita – conclude Simeti – A cominciare dalle aree verdi, come questa vicina al cimitero, dove ci sono degrado e vandalismi contro i tavoli e le panchine. Ci vorrebbe più sorveglianza in questi spazi aperti. Poi, ci sono i trasporti: ci vorrebbe l’allungamento del metrò Lilla fino a Bresso, nella zona dell’aeroporto. La fermata sarebbe facilmente raggiungibile da tutti i quartieri grazie a una navetta elettrica».