Cinisello Balsamo (Milano), 15 maggio 2018 - Il rapporto tra il Museo della fotografia contemporanea di Cinisello e la Triennale di Milano è destinato a crescere e a diventare ancora più stretto. Parola di Stefano Boeri, che ieri pomeriggio ha visitato per la prima volta la sede del Mufoco e ha preso parte a una riunione informale del consiglio di amministrazione dell’ente culturale per conoscere più da vicino le dinamiche di funzionamento e gli obiettivi a breve e medio termine. Al tavolo con il nuovo presidente, insediato nel febbraio scorso, insieme ad alcuni tecnici e curatori della Triennale, si sono seduti il sindaco di Cinisello Siria Trezzi, Andrea Catania, assessore alla Cultura, Giovanna Calvenzi, presidente del Museo, e Lorenza Bravetta, vicepresidente della Triennale.

"Conoscevo molto bene la realtà del museo, anche se non ci ero mai stato prima d’ora - ha esordito Boeri, al termine del confronto -. Non posso che confermare lo sviluppo della collaborazione che è già cominciata, anche perché questa realtà è assolutamente unica in Italia e insieme a Triennale è in grado di esprimersi come una realtà viva e vivace nel panorama culturale". Il presidente Boeri ha sottolineato più volte nel corso dell’incontro che il Museo di fotografia di Cinisello non può e non deve essere considerato come un mero archivio di immagini. "Non è una scatola chiusa", ha detto, nonostante custodisca ormai oltre 2 milioni di pezzi e raccolte esclusive. Anzi, la sua vivacità e la sua peculiarità negli ultimi anni sono cresciute anche grazie al rapporto di partnership con la Triennale milanese che ospita periodicamente le mostre più importanti e che contribuisce al sostentamento dell’esperienza cinisellese. Proprio in queste settimane la Triennale sta ridefinendo la sua organizzazione con l’inserimento di quattro differenti curatori divisi per settore. Uno di questi si occuperà proprio di arti visive e di fotografia.

"Già nei prossimi giorni ci incontreremo nuovamente per avviare un percorso di confronto e di programmazione che ci consenta di proseguire e rafforzare la partnership", ha concluso Boeri. Fin dal 2016 il consiglio comunale di Cinisello ha votato l’inserimento negli organi del Mufoco anche di una rappresentanza della Triennale di Milano. Grazie a questa collaborazione si è riusciti a tirare fuori dalle sabbie mobili un museo che, senza un riferimento milanese importante come la Triennale, sarebbe stato destinato alla chiusura per la mancanza di fondi e di pubblico. Da quel momento la collaborazione è diventata sempre più solida e ha portato al trasferimento sulla scena milanese di tutte le mostre più importanti del Mufoco, accrescendone l’immagine e il ruolo nel panorama culturale italiano.