Al lavoro all'ex Dominante di via Catania
Al lavoro all'ex Dominante di via Catania

Sesto San Giovanni (Milano), 7 marzo 2018 - Qualche giorno fa un gruppo di volontari si era rimboccato le maniche per iniziare a sistemare un impianto sportivo pubblico che da anni è immerso nel degrado e nell’abbandono. Ora quel team speciale rischia addirittura una denuncia, per essere entrato in un immobile di proprietà del Comune senza un’autorizzazione.

L’episodio è accaduto qualche giorno fa. Le grandi pulizie hanno avuto luogo al campo di calcio ex Dominante di via Catania. Ad avviare le operazioni sono stati alcuni rappresentanti dei centri sociali, Carc, gli sfrattati della Casa Rossa Rossa e alcuni militanti di «Potere al Popolo» di Sesto e di Milano. «Abbiamo pulito un campetto da calcio lasciato all’abbandono più totale, che si trova in un quartiere popolare. Il freddo e la neve non hanno fermato la nostra decisione», hanno commentato gli esponenti del partito. A prendere in mano le ramazze c’erano i senzatetto e i sindacalisti della Casa Rossa Rossa, il capannone occupato da chi non ha più una casa di via Sacco e Vanzetti. «Insieme ai compagni di Sesto abbiamo cominciato a risistemare un luogo lasciato al degrado, un campo sportivo con strutture per spogliatoi, che tempo fa era attivo. Ecco il lavoro utile e dignitoso che serve e che c’è da fare», hanno spiegato.

L’impianto di via Catania non è più funzionante da anni. A riaprire i cancelli ci aveva provato nel 2015 la precedente amministrazione, quando aveva proposto il trasloco all’Asd Città di Sesto dal centro Falck. Un’ipotesi che era stata rigettata perché impraticabile: già all’epoca, infatti, la struttura sportiva era carente dei certificati di agibilità e di idoneità igienica. Così, i cancelli erano stati chiusi. Un «sigillo» che è stato rotto dai volontari che sono entrati per iniziare a sistemare quello spazio. E, adesso, il Comune sta anche valutando se denunciare il gruppo per l’ingresso abusivo. «Abbiamo provato in questi mesi a ipotizzare utilizzi di quel campo, ma le società riscontrano troppi problemi – spiega il sindaco Roberto Di Stefano – Si tratta di un unico campo, di un sito troppo piccolo per le esigenze odierne dei club che chiedono strutture polifunzionanti e la possibilità di prevedere più campi per ospitare più squadre e classi di età».