La sirena era il simbolo delle aree Falck
La sirena era il simbolo delle aree Falck

Sesto San Giovanni (Milano), 2 febbraio 2019 - Smontata e messa da parte. Ormai da mesi la sirena delle Falck, posizionata all’ingresso dell’ex stabilimento Concordia, aveva smesso di suonare a mezzogiorno. Prima per un guasto, poi riparato. Ora per sempre. Perché la struttura che la ospitava avrebbe iniziato a cedere. "La società Milanosesto, proprietaria delle aree Falck, ci ha comunicato dei problemi di mancata sicurezza - ha spiegato l’assessore all’Urbanistica, Antonio Lamiranda -. E proprio il suono della sirena, all’interno, avrebbe causato un aggravarsi delle condizioni della struttura. Per questo, la società ha provveduto ad asportarla dalla sua collocazione e a tenerla in custodia insieme ad altri reperti storici".

La sirena era stata rimessa in funzione nel marzo del 2004, quando l’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi venne in visita a Sesto per celebrare il 60esimo anniversario degli scioperi del 1944. Quello che doveva essere un saluto per il capo dello Stato, era tornato a essere un elemento fisso nelle giornate dei sestesi. Non più a scandire i turni della fabbrica d’acciaio, ma a ricordare e rievocare quel passato glorioso. Un elemento collettivo nella memoria cittadina che, ora, non ci sarà più. "Ci siamo resi disponibili come amministrazione a prendere in possesso la sirena per custodirla nel palazzo comunale, come un monumento, un pezzo di storia", ha annunciato Lamiranda, che ha già trasmesso la comunicazione a Milanosesto. Tuttavia, come ha evidenziato la capogruppo del Pd Roberta Perego, "custodire non è rimettere in funzione. E la sirena non tornerà a suonare". In deposito viene messo uno degli ultimi simboli della Città delle Fabbriche. Una delle ultime rievocazioni del secolo breve della Sesto industriale. Tra le ipotesi portate al sindaco dalla sua maggioranza c’è quella di posizionare la sirena sul Monumento alla Resistenza, proprio dove Ciampi si fermò durante la sua visita per ricordare il sacrificio altissimo degli operai e dei cittadini sestesi. Tuttavia, per ora la sirena non tornerà a riecheggiare.

"Grazie alla nostra interrogazione, è stata svelata la volontà dell’amministrazione di silenziare per sempre un pezzo importante della storia operaia di questa città - commenta il Pd -. Ovviamente noi insieme a coloro che ci hanno sollecitato, preoccupati dal silenzio prolungato della sirena, ci opporremo fortemente affinché ciò non avvenga. La storia di questa città è un patrimonio che chiunque amministra ha il dovere di preservare, a prescindere che ci si riconosca". Molti sestesi hanno lanciato l’idea di una petizione per chiedere all’amministrazione di tornare a sentire quella sirena che fu anche protagonista di un documentario del maestro Ermanno Olmi.