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Sesto, Casa Rossa Rossa occupata: la proprietà chiede lo sgombero

L'edificio di via Sacco e Vanzetti è abitato da ottanta persone

di LAURA LANA
Ultimo aggiornamento il 7 settembre 2018 alle 07:13
Lo stabile è occupato da due anni

Sesto San Giovanni (Milano), 7 settembre 2018 - Una richiesta di sgombero del capannone di via Sacco e Vanzetti. A presentarla è stato l’avvocato della società Aesse Servizi Immobiliari srl, che a fine maggio ha acquistato l’immobile dismesso andato all’asta. Così, dopo il caso ex Alitalia, si attende un intervento anche alla Casa Rossa Rossa. Già ad agosto la società, che ha sede a Trezzano sul Naviglio, ha scritto una lettera a Comune, Questura e Prefettura per chiedere "la liberazione dell’immobile da persone e cose che attualmente lo occupano". La proprietà chiede così "collaborazione" per entrare in possesso dell’edificio, dove da due anni abitano circa 80 persone, tra cui una ventina di minori, rimaste senza una casa.

"Prima di tutto vogliamo capire dalla società quali intenzioni ha sull’immobile - spiega il sindaco Roberto Di Stefano -. A oggi non ci è pervenuta alcuna comunicazione per riqualificare il capannone o avviare un’attività. Vogliamo capire anche dalla proprietà se prevederà un servizio di vigilanza". Del resto, la stessa Prefettura non ha per ora fretta di sgomberare la Casa Rossa Rossa. Da Corso Monforte è stata infatti chiesta una relazione dettagliata sul numero delle persone occupanti, con particolare riferimento ai soggetti vulnerabili e soprattutto alle sistemazioni alternative che sono state individuate per ospitare le persone in caso di sgombero. Non appena perverranno le informazioni richieste, sarà convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. "La sistemazione in adeguate strutture - scrive la Prefettura - costituisce il presupposto imprescindibile, ai fini dell’eventuale programmazione delle operazioni di sgombero". E proprio su questo punto, i servizi sociali e l’ufficio Casa del Comune stanno lavorando per non arrivare impreparati.

"Dai numeri che abbiamo, i residenti a Sesto sono una minima parte degli occupanti. A loro dovremo dare una risposta, non alle persone che sono residenti altrove - sottolinea Di Stefano -. Ogni Comune, sia Cinisello o Cologno o Milano, dovrà farsi carico dei suoi cittadini". In questi giorni non sono mancate le critiche di chi ricorda quando l’esponente di Forza Italia, durante la campagna elettorale, stava al fianco degli occupanti. "Non neghiamo l’emergenza abitativa. Questa situazione è stata da noi ereditata. Abbiamo cercato, ancora un anno fa, di proporre un percorso di inclusione ai referenti della Casa Rossa Rossa, ma il nostro tentativo non è andato a buon fine e non per nostra volontà".

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