Corrado Badagliacca
Corrado Badagliacca

Sesto San Giovanni (Milano), 29 maggio 2019 - Infermo di mente il 21enne che ha ucciso la mamma a colpi di levatorsoli. Lo ha concluso la perizia psichiatrica disposta dal pm della Procura di Monza, Alessandro Pepè, su Corrado Badagliacca, accusato di omicidio volontario aggravato per la morte di Lucia Benedetto, casalinga di 49 anni, trovata senza vita nell’abitazione familiare in via Sicilia 60 a Sesto San Giovanni.

Una pesante contestazione ora destinata a una sentenza di assoluzione perché, secondo la consulenza, il giovane era incapace di intendere e di volere quando ha infierito sulla madre, appena rientrata a casa nel pomeriggio del 23 aprile scorso dopo un appuntamento preso insieme al marito Girolamo, 55 anni, al Centro psicosociale per fare curare l’unico figlio, che aveva iniziato a isolarsi e incupirsi. Proprio una lite con la mamma sulla decisione di spingere il ventunenne a curarsi potrebbe essere il movente che ha portato Corrado a uccidere la donna in un raptus di violenza. Sembra infatti che il ventunenne si fosse più volte rifiutato di sondare il suo crescente malessere da uno specialista, ma i genitori si erano decisi a smettere di assecondarlo dopo che il ragazzo si era assentato da casa il 9 aprile scorso, vagando senza soldi né telefonino, solo con le sigarette di cui abusava (insieme talvolta alla marijuana) e l’inseparabile katana da samurai di plastica. Arma  che Corrado aveva con sé anche quando è stato fermato dopo l’omicidio. Ma dal carcere il 21enne era stato subito trasferito nel reparto psichiatrico Villa Serena dell’ospedale San Gerardo di Monza. Ora, dopo l’esito della perizia psichiatrica, il magistrato chiederà che il giovane venga portato in una struttura psichiatrica giudiziaria.