Intervento della Polizia
Intervento della Polizia

Cinisello Balsamo (Milano), 30 giugno 2020 - Sequestra un ragazzo e la sua auto per farsi scompagnare ad acquistare la droga. E’ una notte da incubo, quella vissuta da un giovane di appena 21 anni, sequestrato in piena notte davanti agli occhi increduli di due sue amiche e poi costretto a un viaggio di oltre mezz’ora in cerca di droga.

La disavventura è cominciata intorno alla una e mezza della notte nel piazzale di un autolavaggio a Solaro, dove il giovane stava chiacchierando con due amiche. Due uomini si sono avvicinati. Uno in bicicletta, l’altro a piedi. Proprio quest’ultimo, un padernese, di 36 anni, già noto alle forze dell’ordine, prende di mira il ragazzo e lo minaccia. “Se non vuoi fare una brutta fine mi devi accompagnare a Cinisello. Salgono sulla Peugeot 208 della vittima. Cominciano a percorrere le strade del Nord milanese. Il timore del giovane è che l’uomo voglia rubargli l’auto nuova. Percorrono la Milano-Meda e poi la Tangenziale Nord, letteralmente vuote e quasi spettrali a quell’ora della notte. A Cinisello, il sequestratore costringe la sua vittima a fermarsi davanti a un bancomat in via Monte Ortigara. Gli impone di ritirare 200 euro con la sua tessera, poi ripartono alla volta del rione di Sant’Eusebio. Lì, la richiesta più pesante. “Scendi e vai a comprare una dose di cocaina”. Il ragazzo ubbidisce e si dirige verso un portone dei palazzoni. Poi in lontananza vede l’auto delle sue amiche, che avevano seguito passo dopo passo le loro mosse.

Allora comincia a correre e riesce a sfuggire. Proprio in quel momento sul posto arrivano gli agenti del commissariato di Cinisello. Le amiche, infatti, non avevano perso tempo ad avvertire il 112 e avevano guidato gli agenti passo dopo passo fino all’arrivo del rione. Il malvivente è stato bloccato dopo una colluttazione con gli agenti. È stato fermato con le accuse di estorsione, sequestro di persona, e indagato per resistenza, oltraggio e lesioni. Nel corso delle operazioni di arresto ha ferito un agente, ma lui stesso ha dichiarato di essere dolorante e di essere invalido. Per i tre giovani, la notte da incubo si è conclusa con un lieto fine. Il sequestratore è stato precauzionalmente portato in ospedale prima di essere trasferito al carcere di Monza.