Inutile l'intervento dei soccorritori
Inutile l'intervento dei soccorritori

Paderno Dugnano (Milano), 1 ottobre 2018 - Conosceva la sua adorata moto Triumph come le sue tasche. Ma qualcosa, per motivi ancora da accertare, è andato storto. Il destino gli ha messo il bastone tra le ruote e non c’è stato niente da fare. Così, Adrian Flack, residente a Paderno, è morto nella notte tra sabato e domenica. Mentre era in sella al suo gioiello. Sono le 2.30 quando l’uomo, impiegato di 46 anni, è ancora in giro. Probabilmente sta rientrando verso casa, dopo una serata in compagnia. Sta percorrendo viale Arturo Toscanini, a Calderara, quando ecco l’imprevisto. Perde il controllo della moto - non è ancora chiaro se per l’alta velocità, per un guasto o cos’altro - sbanda e viene scaraventato a terra. L’impatto è tremendo. Il primo testimone che si accorge dell’uomo sull’asfalto lancia l’allarme. Si precipitano una ambulanza e un’automedica a sirene spiegate. A ruota anche i carabinieri della compagnia di Desio, per cercare di facilitare i soccorsi e regolare la circolazione.

Le condizioni del centauro appaiono subito molto serie. Viene caricato in barella e trasportato d’urgenza al Niguarda di Milano, in codice rosso. Poco dopo, però, appena arrivato al predisio ospedaliero, i medici sono costretti ad alzare bandiera bianca e decretare il decesso. Dovuto, secondo i primi riscontri, a un fatale trauma toracico. I carabinieri hanno avviato le indagini per cercare di ricostruire con precisione la dinamica e le relative responsabilità. Pochi dubbi sul fatto che abbia fatto tutto da solo, senza l’interferenza di altri veicoli. Saranno effettuati degli accertamenti per verificare l’eventuale presenza di sostanze particolari nel sangue. Anche se ormai servirà a poco per questa ennesima vittima della strada.