Gianluca Brusa sarà premiato a Bruxelles ad aprile
Gianluca Brusa sarà premiato a Bruxelles ad aprile

Paderno Dugnano (Milano), 24 febbraio 2018 - "Chi è Gianluca Brusa?». Panico. Quando la preside dell’istituto linguistico Gadda, a Paderno Dugnano, ha varcato la soglia della 4G Esabac pronunciando queste parole, Gianluca si è sentito gelare e ha temuto di aver combinato qualcosa di grosso. Effettivamente, qualcosa di enorme lo aveva combinato. "Sei il vincitore del concorso Juvenes Translatores", gli ha spiegato la dirigente scolastica Di Battista, con un sorriso. A quel punto nell’aula è esploso un boato ed è scrosciato l’applauso di tutti i suoi compagni e delle insegnanti. Gianluca, 18 anni appena compiuti, rasta biondi e sorriso spigliato, ancora non ci crede. Primo, su ben 352 partecipanti e 73 istituti.

Il concorso, indetto dalla direzione generale della Traduzione della Commissione europea nelle scuole superiori dell’Ue, premia i migliori giovani traduttori. E Gianluca si è aggiudicato l’edizione italiana 2017-2018, con una traduzione dal francese all’italiano. In due ore di tempo, ha dovuto rendere al meglio un brano che raccontava la storia di uno studente ceco che abita in Belgio e che sogna di tornare nel suo Paese. "Era la prima volta che mi cimentavo in una traduzione del genere, non ci speravo proprio in questo risultato", confessa Gianluca. Che però ha sempre dimostrato una certa confidenza con le lingue straniere. Alle medie ha studiato inglese e spagnolo, mentre al liceo ha scelto, oltre all’inglese, francese e tedesco. È stato a Dublino, Londra e Barcellona, ma mai in Francia. "Quando ho iniziato le superiori, non sapevo dire neppure bonjour. Poi, grazie alle mie insegnanti Rosalinda Dellavalle e Raffaella Tomadini mi sono superato. Per questa prova ho proposto una traduzione che non fosse prettamente letterale, ma che cogliesse lo stato d’animo di chi aveva scritto il brano. E, mi hanno detto, ho vinto proprio per aver trasmesso quelle stesse emozioni". "Dal 2014, al Gadda ci stiamo lanciando in una serie di avventure europee, come gli Erasmus+Ka2 - spiega Lida Balloni, professoressa referente del progetto di internalizzazione -. La nostra aspirazione è aprire i ragazzi alla dimensione europea. Questo fornisce agli studenti una marcia in più, una predisposizione alla discussione e al confronto".

Gianluca verrà premiato ad aprile a Bruxelles e in quell’avventura sarà accompagnato da sua mamma, sua sorella e dall’insegnate di francese. I suoi prossimi progetti? Un passo alla volta. "Il primo obiettivo è la prossima verifica di filosofia - sorride Gianluca -. Poi puntare a diplomarmi l’anno prossimo con un buon voto, dal 90 in su. Mentre all’università mi piacerebbe frequentare Lingue o Relazioni Internazionali, in modo da proseguire con una carriera in Ambasciata. Potrei pensare di iscrivermi in un’università di Parigi, visto che il duplice diploma Esabac, valido anche in Francia, me lo consentirebbe. Ma a un lavoro da traduttore non avevo mai pensato. Dopo questa prova, però, sto cominciando a considerarlo seriamente".