I cantieri della Rho-Monza sono tornati a pieno regime. Tanti disagi per i pendolari
I cantieri della Rho-Monza sono tornati a pieno regime. Tanti disagi per i pendolari

Paderno Dugnano (Milano), 3 agosto 2020 - Tra gioie e dolori, proseguono i lavori per l’ammodernamento della superstrada Rho-Monza e la sua connessione alla Tangenziale Nord. Superato anche l’ennesimo stop, questa volta causato dalla quarantena per il coronavirus, tutti i cantieri sono tornati a funzionare a regime. E, purtroppo per i pendolari, gli effetti si sono visti. Nelle ultime due settimane sono stati chiusi lo svincolo di interconnessione con la superstrada Milano-Meda (per chi arriva da Milano) e gli svincoli di Cormano e Bollate.

Operazioni indispensabili per ampliare il cantiere e completare le opere viabilistiche. In compenso è stata aperta anche la complanare, uno svincolo di accesso alla Rho-Monza, al confine tra Paderno e Bollate, facilmente raggiungibile dalla Statale dei Giovi. Con le modifiche viabilistiche di agosto, il cantiere coordinato da Serravalle entra in una nuova fase, forse la più complessa, perché nei prossimi mesi si lavorerà al completamento della “tangenzialina” cercando di creare meno disagi possibile ai moltissimi pendolari che la utilizzano ogni giorno.

Con un finanziamento di oltre 320 milioni di euro, la nuova superstrada doveva essere realizzata in occasione di Expo. Fino al 10 agosto si continuerà a lavorare nel tratto padernese, dove le auto attualmente viaggiano in un’unica corsia verso Rho e su due corsie verso Monza. A settembre è previsto anche l’avvio dell’abbattimento del viadotto delle Ferrovie Nord sul territorio di Bollate. Opera particolarmente delicata perché prevede la rimozione dei vecchi manufatti in cemento armato e l’inserimento di una galleria in cemento sotto il tracciato ferroviario. Questa operazione comporterà almeno un anno di lavoro per l’impossibilità di sospendere il traffico ferroviario sovrastante.

"Nel corso dell’inverno il cantiere era ripartito a pieno regime, ma lo stop per le restrizioni del Covid ha provocato un nuovo ritardo stimato in circa 4 mesi – ha spiegato Giuseppe Colombo, direttore tecnico di Milano Serravalle -. Oggi si è tornati a lavorare a pieno regime. Gli operai osserveranno solamente una settimana di pausa a metà agosto. Tuttavia le opere da compiere sono ancora molte e si lavora in estrema difficoltà per l’impossibilità di chiudere la strada". Serravalle ha programmato di completare il primo lotto della strada, quello che dalla Tangenziale Nord arriva a Bollate, entro ottobre 2021. Per il completamento del secondo lotto si dovrà invece attendere febbraio 2022. La fine lavori è invece fissata per l’autunno del 2022, quando saranno completati anche tutti gli svincoli di accesso alla superstrada.