Valentina Polito si tutelerà nelle sedi opportune

Paderno Dugnano (Milano), 22 novembre 2017 - Ha presentato le sue dimissioni ieri mattina, lasciando l’incarico di assessore al Commercio, Attività produttive e Lavoro. Valentina Polito, in seguito alla denuncia per furto rimediata all’Ikea di Carugate, ha lasciato la giunta Alparone. L’ex assessore, eletta a Paderno nelle fila di Forza Italia a giugno 2014, ha deciso di non coinvolgere l’amministrazione comunale in una vicenda che definisce «un equivoco» e che ora dovrà essere «esclusivamente privata».

«Voglio chiarire un equivoco che si è trasformato subito in incubo, ma mi sono resa conto che i tempi per riuscirci si sono allungati, proprio per il clamore mediatico – commenta l’ex assessore Polito – Ho quindi deciso di lasciare l’incarico e di affrontare con la giusta serenità questo fatto che d’ora in poi riguarderà esclusivamente la mia vita privata». Non si tratta del primo caso di questo tipo a Paderno. Nel 2013, durante la prima giunta Alparone, il sindaco aveva sollevato dall’incarico l’assessore ai Lavori pubblici Angelo Salgaro, per problemi tributari. Se in quell’occasione però era stato il primo cittadino a chiedere le dimissioni, questa volta è stata la stessa Polito a tirarsi indietro. «Faccio un passo indietro – spiega nella lettera di dimissioni – per tutelare me, la mia onorabilità e il mio profondo senso di legalità e giustizia. Questa decisione è frutto della spiacevole situazione che io e la mia famiglia stiamo vivendo per un equivoco, strumentalizzato ad arte». Le deleghe al Commercio, Lavoro e Attività produttive a questo punto saranno mantenute dal sindaco.

«Avevo chiesto sin da subito a Valentina Polito di chiarire questa vicenda al più presto – spiega Marco Alparone – Purtroppo il tempo necessario va oltre quello che ci eravamo dati e oggi apprezzo l’iniziativa di Valentina. Le dimissioni raramente coincidono con una notizia positiva, ma va sottolineata la maturità della scelta. Le auguro di poterlo superare e chiarire presto». La notizia delle dimissioni è stata accolta positivamente dall’opposizione. «Si tratta di un atto dovuto – conferma Paola Cattin, Pd – Se si fa uno sbaglio, in malafede o no, è giusto avere il coraggio di fermarsi». «Considerando la situazione, le dimissioni sono opportune, anzi necessarie – afferma Giovanni Giuranna, Insieme per Cambiare – E facendo una considerazione più ampia: che cosa ha fatto l’assessore in questi anni per dare slancio al commercio? Non pare che abbia avuto un ruolo nelle trattative con Carrefour per l’ampliamento». Dimissioni «più che opportune» anche secondo i pentastellati. «Non si poteva andare avanti con questa spada di Damocle, non c’erano alternative», aggiungono Emiliano Abbati e i Cinque Stelle.