La protesta di ieri davanti alla biblioteca
La protesta di ieri davanti alla biblioteca

Cinisello Balsamo (Milano), 12 novembre 2018 - ​«La cultura deve essere libera dalle ingerenze politiche». È questo il messaggio lanciato ieri pomeriggio dagli oltre 300 cinisellesi che hanno affollato il piazzale antistante il centro culturale Il Pertini per protestare contro la decisione dell’amministrazione comunale di sospendere il gruppo di lettura. Un mare di persone si sono riunite in cerchio intorno a un leggìo che è diventato il centro della manifestazione. Uno ad uno, una decina di persone si sono alternate leggendo al pubblico brani di libri più o meno noti, sottolineando con le parole di autori e di personaggi storici, il valore di una cultura libera. Tra cartelli di protesta e un volantinaggio serrato, il contenuto della protesta è stato scandito a più riprese dagli organizzatori attraverso brevi interventi che hanno ripercorso i diversi momenti che hanno portato alla sospensione del gruppo di lettura che da 7 anni veniva autogestito da un gruppo di circa 70 persone negli spazi della biblioteca.

Tutto è avvenuto nei primi giorni di ottobre, quando Enrico Ernst, insegnante e coordinatore del gruppo, ha incontrato il nuovo assessore alla Cultura Daniela Maggi, di fatto ricevendo l’indicazione di sospendere l’iniziativa. «Ci era stato chiesto di poter decidere e controllare i temi alla base dei gruppi di lettura – ha spiegato lo stesso Ernst – Avevamo mostrato all’assessore un elenco di quattro tematiche tra le quali gli utenti avrebbero deciso autonomamente le letture da affrontare, ma ci è stato chiaramente detto che non potevamo essere noi a scegliere i temi e che il Comune avrebbe dovuto avere parte in causa nel controllo e nella decisione».

Gli organizzatori e i lettori hanno accusato l’amministrazione comunale di voler imporre ingerenze ideologiche sui temi da trattare. Qualcuno ha accusato la Lega Nord di non aver digerito il fatto che tra i temi proposti vi fosse anche un ciclo di letture dedicato al «relativismo degli stranieri». L’amministrazione comunale si è difesa affermando di aver solamente proposto di ampliare le tematiche per rendere più vasto il pubblico, ma ha riaffermato il suo diritto a verificare i contenuti del servizio. Una scelta, quella della nuova amministrazione comunale del sindaco Giacomo Ghilardi, che è stata vissuta come una vera censura e che ha dato vita a una mobilitazione destinata a proseguire e a crescere.

Il Comune ha sospeso il gruppo di lettura fino almeno al 14 novembre, quando il sindaco incontrerà i promotori del gruppo per un chiarimento che avevano richiesto già il 4 ottobre. Nonostante la sospensione, un folto gruppo di lettori si è dato appuntamento in biblioteca giovedì ed ha liberamente utilizzato gli spazi di lettura per un primo incontro durante il quale è stato democraticamente votato il tema per la prossima lettura: la letteratura russa. Molte associazioni hanno dato disponibilità a ospitare il gruppo nelle loro sedi, ma l’obiettivo dell’Unione popolare in difesa della cultura, che ha promosso la manifestazione, è rimanere negli spazi comunali.