Frecciarossa deragliato, a Cologno un corteo per salutare Giuseppe Ciucciù
Frecciarossa deragliato, a Cologno un corteo per salutare Giuseppe Ciucciù

Cologno Monzese, 6 febbraio 2020 – Un abbraccio collettivo è quello che la città ha voluto dare alla famiglia di Giuseppe Cicciù, il 51enne macchinista vittima del deragliamento del treno Frecciarossa nel Lodigiano insieme a Mario Dicuonzo.

Amici, colleghi, conoscenti, vicini di casa si sono dati appuntamento questa sera, giovedì 6 febbraio, in piazza XI Febbraio “per esprimere vicinanza e solidarietà alla moglie e al figlio, dopo questa grandissima tragedia”. Uno a uno hanno abbracciato la moglie di Giuseppe, al centro di un nutrito gruppo di colognesi che hanno voluto partecipare a questo momento di estrema commozione. Nessuna parola, solo tante preghiere, ripetute a bassa voce dai numerosi ragazzi, compagni di scuola e di gioco del figlio di Ciucciù. Sempre in silenzio, dal centro storico è partito un corteo fino all’abitazione del macchinista, in via Turati. Candele, lumicini in mano, anche lanterne per illuminare una giornata di dolore.

Alla camminata ha preso parte anche l’amministrazione, con il sindaco Angelo Rocchi in testa che ha dichiarato il lutto cittadino nel giorno delle esequie, oltre a consiglieri come Luciano Cetrullo, che Giuseppe lo ha conosciuto per le attività nelle scuole del quartiere. Una volta arrivati sotto casa, il cancello del palazzo si è aperto, per far entrare il corteo nel cortile e ritirarsi in un ultimo momento di saluto e di preghiera.