Sesto San Giovanni (Milano), 10 maggio 2018 - Troppe polemiche su Facebook in merito ai ritardi nel taglio dell’erba e l’assessore competente risponde ai cittadini polemici dicendo di "essersi ampiamente scartavetrata gli attributi". L’ennesima esternazione di Alessandra Magro, assessore all’Ambiente di Sesto San Giovanni, è arrivata l’altro pomeriggio, dopo che da settimane decine di cittadini lamentano il mancanto taglio dell’erba in diversi giardini pubblici. L’assessore, che è tra i più attivi sui social nel rispondere alle richieste e alle critiche dei residenti, questa volta deve aver perso la pazienza. Perché più volte nelle ultime settimane si è trovata a dover giustificare una situazione difficilmente sostenibile. Infatti in tutta la città l’erba ha raggiunto un’altezza di quasi mezzo metro a causa del ritardo nelle operazioni di sfalcio e di diverse condizioni, anche climatiche, che hanno complicato la questione. In tanti hanno polemizzato, pubblicando le fotografie di erbacce nelle aiuole, alle rotonde e intorno alle panchine dei giardini. Qualcuno ha rincarato la dose e ha finito per oltrepassare la sottile linea che esiste tra la critica e l’offesa, così l’assessore non ha retto e ha risposto di pari passo. "Non ho offeso nessuno, ma ho risposto a chi mi offendeva - ha detto senza remore -. Io mi presto a rispondere a tutti i cittadini che fanno richieste, ma non per questo mi presto a subire le offese di chi è maleducato e di chi esagera per fare polemica politica. Ho spiegato come stanno le cose. Inoltre, se a usare quelle parole fosse stato un uomo, sicuramente non ci sarebbe stata questa polemica".

Il risultato è che dalle polemiche sul verde pubblico a quelle sul linguaggio dell’assessore il passo e breve e i social ieri hanno ospitato critiche e applausi all’esponente leghista. "Il disastro della manutenzione del verde è sotto gli occhi di tutti - ha commentato Paolo Vino, esponente dei Giovani Sestesi -, se l’assessore si scoccia di sentire le legittime critiche dei cittadini, allora forse è il caso che cambi mestiere anche perché lei non è nemmeno sestese e dunque non vive i disagi del suo mal operato. È chiaro che nessuno deve insultare, ma prima di tutto lei deve tenere un comportamento consono al suo ruolo". Sul fronte dell’appalto per il verde, l’assessore ha spiegato che il servizio di taglio dell’erba è partito il 7 maggio scorso a cura dell’impresa che aveva vinto l’appalto nell’ottobre 2017. Un appalto che lo stesso assessore definisce problematico. "Il dirigente di allora non aveva previsto la possibilità di subappalto, che ora impedisce all’impresa di utilizzare rinforzi - ha sottolineato l’assessore Magro -, inoltre il cattivo tempo ci ha messo lo zampino ritardando le opere. Da quest’anno abbiamo inserito l’appalto per il verde tra le spese correnti e ciò ci consentirà di bandire un nuovo appalto più funzionale e puntuale".