La manifestazione è stata al centro di accese polemiche

Cologno Monzese (Milano), 5 giugno 2018 - Ci sarà un banco del museo “Forte Montecchio”, realtà di Colico, dove saranno spiegate le condizioni di vita dei soldati grazie all’ausilio di materiale didattico e reperti di collezioni private donate. Ci sarà la ricostruzione delle condizioni di vita dei reparti di alcune delle armate protagoniste della Seconda guerra mondiale. Ci sarà anche un campo partigiano, composto da una zona di accesso con piantone con la tipica bicicletta delle staffette, alcune tende dove si riposavano i combattenti della Resistenza e una tenda facente funzioni di postazione radio, dotata di un apparecchio canadese diffuso nell’Italia settentrionale. Poi postazioni radio con un apparecchio militare originale degli anni ‘40, accampamenti con dormitori, comandi e quartieri generali. Nella tenda medica della Croce Rossa, infine, i rievocatori simuleranno operazioni di primo soccorso. Come già annunciato dall’amministrazione, l’evento “Al tempo della Seconda guerra mondiale”, annullato a ridosso del 25 Aprile dopo la mobilitazione di Anpi, Aned e forze politiche, si terrà nel cortile di Villa Casati sabato dalle 10 alle 21 e domenica dalle 10 alle 17.30.

Un "evento culturale basato sulla ricostruzione di un campo multi nazione, con un percorso storico-didattico tra scorci di vita di campi militari", lo definisce la giunta. "Un museo interattivo a cielo aperto con attività laboratoriali aperte ad adulti e bambini, grazie all’accurata ricostruzione realizzata dell’Associazione Rivivere il Passato". "Ci interessa mantenere vivo, soprattutto a favore dei giovani, il ricordo di vicende storiche cruciali, in modo che conoscendo il passato si possa evitare di ripetere in futuro gli orrori della guerra", spiega l’assessore alla Cultura e all’Istruzione Dania Perego. Il sindaco Angelo Rocchi mette le mani avanti, dopo le polemiche degli ultimi mesi. "Tengo a sottolineare che la Prefettura ha conviso i dettagli di questa rievocazione".

Immediata la replica di Giovanni Cocciro, capogruppo Pd. "Si dice che tale iniziativa è stata sottoposta al prefetto che ne ha accettato tale impostazione. Che vuol dire? Il prefetto aveva detto al sindaco che non avrebbe dovuto esserci il campo militare tedesco. Ci sono ancora i fucilieri macellai della 36esima compagnia tedesca?". Intanto, la Rete Antifascista Cologno ha organizzato il presidio “La guerra non è un gioco” sabato dalle 15 fuori dalla metropolitana di Cologno Centro, dopo aver raccolo 23.200 firme contro la rievocazione del campo nazista.