Cologno Monzese (Milano), 27 febbraio 2018 - L'incendio del 17 dicembre scorso aveva rischiato di provocare una tragedia in un palazzone di via Einaudi. Ora si scopre che era stato appiccato per una banale vendetta per motivi di droga. Ad accertarlo sono stati i carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni che l'altra notte hanno eseguito due ordinanze di arresto nei confronti di due italiani di 30 e 50 anni, tutti pregiudicati. Un terzo complice, di 37 anni, è ancora ricercato. Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, tutto ha avuto inizio a seguito di una lite tra il trentenne, di origine napoletana, con tre spacciatori albanesi che vivevano abusivamente nell'appartamento al piano terra di via Einaudi.

I tre gestivano un'attività di spaccio e avevano rifiutato la vendita all'italiano di cocaina a un prezzo troppo basso. Per intimidirlo lo avevano anche picchiato. Così l'uomo, ferito nell'orgoglio e nel fisico, era tornato la notte del 17 dicembre con i due complici appiccando il fuoco nel monolocale che i tre usavano come base. Per fortuna quella notte i carabinieri erano nel quartiere per un normale giro di controllo e sono stati i primi ad accorgersi del rogo. Dopo aver fatto evacuare gli inquilini degli undici piani dello stabile, hanno contenuto l'incendio fino all'arrivo dei vigili del fuoco, evitando che si propagasse ad altri appartamenti. Partendo da alcune testimonianze e attraverso indagini tecniche con intercettazioni telefoniche e ambientali, i carabinieri sono infine risaliti al trentenne e ai suoi complici. Dovranno rispondere tutti di incendio doloso. Quella notte almeno tre persone del condominio vennero ricoverate in ospedale a Sesto San Giovanni per intossicazione da fumo.