Cinisello Balsamo (Milano), 8 maggio 2018 - Se ne parla ancora poco, ma con la diffusione sempre più preponderante delle automobili elettriche uno dei problemi che diventerà centrale sia per le case automobilistiche che per i fornitori energetici, è quello di garantire punti di ricarica rapidi e diffusi agli “e-automobilisti”. Una prima soluzione alla questione arriva da Nidec Asi, società italiana di un gruppo giapponese che conta 310 sedi nel mondo e un fatturato di 13 miliardi di dollari, nata dall’acquisizione della vecchia Ansaldo.

Nei laboratori di via Gracchi a Cinisello, gli ingegneri della Nidec hanno messo a punto una soluzione per la ricarica delle auto elettriche che promette di garantire la ricarica dell’80% delle batterie di una vettura elettrica media in soli 15 minuti. Un vero record, per chi mastica di auto elettriche e sa bene che ricaricare il pacco batterie di un veicolo non è come ricaricare uno smartphone. Nidec ha messo a punto delle speciali colonnine di ricarica, le Ultra Fast Charger, che a differenza di quelle che già troviamo comunemente in molti luoghi pubblici, sono in grado di offrire prestazioni di potenza molto più elevate. La differenza è presto detta: "Le normali colonnine di ricarica prelevano energia elettrica dalla rete e la trasmettono alle batterie dei veicoli – spiega Gianluca Postiglione, ingegnere del progetto sviluppato a Cinisello Balsamo – Questo comporta che la ricarica avverrà alla velocità della rete elettrica che oggi non è strutturata per alte prestazioni come quelle richieste dai veicoli elettrici. La nostra soluzione è stata quella di disaccopiare la colonnina dalla rete, collegandovi delle batterie che accumulano energia e la forniscono ad una velocità molto più elevata quando ce n’è bisogno".

Può apparire banale, ma Nidec è la prima multinazionale del settore a proporre una soluzione così rapida e immediatamente applicabile. "Può farlo grazie al suo know how nel settore della gestione della rete elettrica, nella costruzione di sistemi per l’energy storage, ossia grandi accumulatori di energia – ha spiegato Matteo Rizzi, direttore Global Sales & Marketing per le Rinnovabili -. Non a caso il più grande al mondo è stato installato da Nidec in Germania". La questione che si porrà in modo prepotente nei prossimi anni a livello mondiale è la capacità delle attuali infrastrutture energetiche di fornire energia elettrica in quantità sufficiente per far fronte al fabisogno nei momenti di punta. Paradossalmente ci saranno degli orari nei quali le colonnine saranno prese d’assalto dai proprietari delle vetture, ma l’energia fornita non sarà sufficiente per l’inadeguatezza delle infrastrutture. "La scelta sarà di sovradimensionare la rete per far fronte ai picchi di richiesta – aggiunge l’ingegner Postiglione -, oppure di dotarsi di accumulatori in grado di incamerare energia nei momenti di minor richiesta per fornirla nel momento del picco. Questa è la soluzione da noi proposta".

L’azienda, che a Cinisello occupa circa 200 dipendenti, ha sviluppato questo sistema innanzitutto per rispondere alla richiesta venuta da una casa automobilistica tedesca che chiedeva prioritariamente un sistema di ricarica ad altissima velocità. Ma si è subito visto che L’Ultra Fast Charger può trovare diffusione in moltissimi settori, quali le stazioni di servizio tradizionali, i centri commerciali o nei parcheggi delle aziende che vogliono ottimizzare il parco auto.