Tecnici all'opera in una delle gallerie
Tecnici all'opera in una delle gallerie

Cinisello Balsamo (Milano), 17 luglio 2018 - L'obiettivo  è consegnare ai cittadini di Cinisello Balsamo il nuovo capolinea della M1 entro la fine del mese di ottobre 2020. Ma la strada da compiere per arrivare al completamento dei cantieri è ancora lunga e densa di incognite. È questo il senso del sopralluogo compiuto ieri mattina dal sindaco di Cinisello Giacomo Ghilardi e dall’assessore all’Urbanistica Enrico Zonca al cantiere del capolinea della metropolitana in costruzione nel quartiere Bettola di Cinisello. Qui, si è ripreso a lavorare dal gennaio scorso dopo che l’area di scavo era stata abbandonata nel 2015 in seguito al fallimento dell’impresa che aveva vinto l’appalto.

L’ingegner Luigi Mori, direttore dei lavori per conto di Metropolitana Milanese, ha accompagnato gli amministratori cittadini lungo il cantiere tra la stazione di via Galilei, che sarà il capolinea e la stazione del Restellone, al confine tra Cinisello e Sesto San Giovanni. La galleria non è stata ancora completata, ma ora gli operai sono al lavoro e stanno procedendo al ritmo di circa 8 metri la settimana. "I lavori sono ripresi nell’estate del 2017 dopo quasi 2 anni di stop completo – ha spiegato l’ingegner Mori – tuttavia nei primi sei mesi è stato necessario rimettere in sicurezza il cantiere ed eseguire alcune varianti per consentire l’impermeabilizzazione delle gallerie".

Negli ultimi due anni un fenomeno geologico, forse legato alle bizze del meteo, aveva provocato l’innalzamento della falda acquifera di almeno tre metri rispetto ai livelli tradizionali che in questa zona si attestano tra i 15 e i 20 metri nel sottosuolo. Ciò aveva provocato il completo allagamento delle gallerie con l’acqua che aveva coperto circa un terzo dei cunicoli.

Oggi la situazione è tornata normale, ma l’impresa sta ancora eseguendo il drenaggio dell’acqua presente sul fondo. Nelle gallerie, fino a qualche mese fa, sono stati trovati anche pesci e gamberetti di fiume. MM ha confermato che oggi al lavoro sono presenti costantemente circa 80 tecnici. Una parte lavora su due turni e si occupa dell’impermeabilizzazione e dell’impiantistica; le squadre addette agli scavi lavorano su tre turni senza interruzione nemmeno nei week end.

"Confidiamo di completare le gallerie e le opere entro il mese di febbraio del 2020 – ha precisato Mori -, ma successivamente vi saranno le fasi di posa degli impianti e il collaudo del servizio che dureranno tra i 4 e i 6 mesi".