Cinisello Balsamo (Milano), 12 giugno 2018 - Sarà una battaglia all’ultimo voto quella per la conquista della poltrona di sindaco di Cinisello Balsamo. Domenica le urne hanno sostanzialmente confermato i pronostici della vigilia: Ghilardi si è dimostrato una candidatura autorevole per il centrodestra, che per la prima volta nella sua storia arriva in vantaggio al ballottaggio con un consenso del 45,94%; d’altro canto Siria Trezzi si è mostrata in gran spolvero portando a casa un 41,04% che appare rafforzato da un buon risultato personale e soprattutto da una tenuta del centrosinistra. Tra loro ci sono 1.294 voti di differenza che non sono pochi, ma che lasciano aperto ogni esito. Sono loro i candidati a sindaco che tra meno di quindici giorni si scontreranno al ballottaggio. La loro affermazione è arrivata al termine di una notte al cardiopalma, nella quale il candidato del centrodestra è stato più volte al di sopra del 50%, facendo credere ai suoi sostenitori la possibilità di una vittoria al primo turno. Così non è stato, perché il centrosinistra ha tenuto in quartieri chiave come Sant’Eusebio, Borgomisto e Balsamo

"È un risultato che zittisce i disfattisti che per mesi hanno lavorato contro - spiega Siria Trezzi, sollevata rispetto alla vigilia del voto -. I cinisellesi hanno confermato la fiducia nel mio lavoro. La mia lista è cresciuta e il Pd ha recuperato 13 punti rispetto alle Politiche. Da oggi è un’altra partita. Saremo uno contro l’altro. E credo che sia necessario confrontarsi pubblicamente il più possibile". La Trezzi fa leva su "una diversa visione della città" per raccogliere i voti degli astensionisti. Al contrario Giacomo Ghilardi punta sul voto “anti-sistema”. "Siamo dinanzi a un risultato storico, mai prima d’ora un candidato del centrodestra era arrivato così in alto nella roccaforte rossa - dice -. Significa che i cinisellesi hanno compreso che noi rappresentiamo una proposta di cambiamento. Il mio appello è a tutti gli elettori che vogliono una città diversa. Siamo a un passo dalla vittoria e ogni voto conta". Le “diplomazie” delle due coalizioni sono già al lavoro per cercare di conquistare consenso tra i partiti esclusi.

Il Movimento 5 Stelle guidato da Maurizio Zinesi ha lasciato sul campo oltre 2.700 voti utili, mentre la coalizione civica di Luigi Marsiglia ha conquistato 709 preferenze. "La prima cosa che ho fatto lunedì è stata comprare un paio di scarpe comode - confessa la Trezzi, convinta che ci sia da fare molta strada -. Credo sarà utile parlare alle altre coalizioni, ma si dovrà soprattutto parlare ai cittadini che non hanno votato". Ghilardi ha le idee ben chiare sul proseguio della campagna elettorale: "Stare tra la gente è il nostro modo di essere, dunque continueremo a confrontarci con i cittadini quartiere per quartiere. Con gli altri partiti c’è un rapporto di stima e dialogo che continueremo a coltivare”.