Le biciclette ritrovate dalla polizia locale

Cinisello Balsamo (Milano), 14 febbraio 2018 - Fin dalle prime ore del mattino di ieri, il comando della polizia locale di via Gozzano è stato preso d’assalto da parecchi cittadini in cerca della loro bicicletta. Persone che hanno subito il furto della bici nelle ultime settimane e che hanno ritrovato la speranza di recuperarla dopo aver avuto notizia del maxi deposito di refurtiva scoperto a Cinisello Balsamo. Bisognerà attendere almeno un giorno ancora per poter consultare il “catalogo” fotografico che l’amministrazione comunale di Cinisello sta predisponendo con la polizia locale. Ogni bicicletta è stata fotografata e identificata da un numero. Entro domani, assicurano dal municipio, le immagini saranno pubblicate online sul sito ufficiale del Comune di Cinisello.

Inoltre, saranno caricate anche sulla pagina Facebook che la polizia locale di Milano ha realizzato proprio per segnalare i ritrovamenti di biciclette di provenienza furtiva. Chiunque vi riconoscerà la sua bici dovrà recarsi al comando di polizia locale di via Gozzano per reclamarla. Intanto dalla collaborazione tra la polizia locale di Milano e quella di Cinisello Balsamo prosegue anche l’indagine per tentare di scoprire come mai quelle bici siano finite sul tetto di una fabbrica dismessa e soprattutto chi le ha portate. Ricordiamo che lunedì mattina sul tetto dei capannoni della ex Trafo di viale Fulvio Testi sono state scoperte e recuperate 175 biciclette considerate di provenienza furtiva. Si tratta di biciclette evidentemente di uso quotidiano. Tra loro ci sono mountain bike sicuramente costose e bici da passeggio più modeste. Tante due ruote che quasi certamente sono state rubate fuori dalle stazioni di treno e metropolitana, nei parcheggi delle biblioteche, delle scuole e dei supermercati. Insomma, biciclette sottratte a tante persone che le utilizzavano come mezzo di trasporto quotidiano.

È stato chiesto di poter consultare le fotografie satellitari scattate negli ultimi mesi dai sistemi di ricognizione. Questo consentirà di capire come è evoluto questo fenomeno e da quanto tempo i capannoni di viale Fulvio Testi erano utilizzati come covo della banda di ladri. Probabilmente l’operazione permetterà agli agenti delle polizie locali di trarre tracce utili per arrivare ai responsabili.