Andrea Vantini ha unito le proprie competenze informatiche e di design per costruirsi un futuro
Andrea Vantini ha unito le proprie competenze informatiche e di design per costruirsi un futuro

Cinisello Balsamo (Milano), 5 luglio 2018 - "Un giorno ero molto arrabbiato con la vita e con gli scherzi che ci riserva il destino. Potevo stare lì a macerare nei miei pensieri. Invece mi sono detto “me tomo todo”, mi prendo tutto e ho pensato che la via d’uscita fosse creare un brand di moda". Nell’epoca dei “negozi digitali” e dell’e-commerce, il cinisellese Andrea Vantini lo ha fatto davvero. A 24 anni, e con un lavoro di metalmeccanico in una impresa di Cinisello Balsamo, si è messo al lavoro ed ha creato un suo brand personale al quale ha dato il nome iconico e ispirazionale "me tomo todo", che tradotto dallo spagnolo significa "mi prendo tutto" ed ha inventato una rete commerciale digitale che "sta spaccando", grazie alla potenza dei social. "Non sono uno stilista, ma sono un appassionato di street wear fin da quando ero adolescente – racconta Andrea – Sebbene per vivere faccia il metalmeccanico, ho sempre coltivato questa mia passione fino al punto in cui mi sono sentito nella condizione di diventarne protagonista".

Evidentemente, nella sua testa Andrea aveva le idee chiare da molto tempo, ma non sapeva come realizzarle. "Tutto è diventato chiaro in un giorno di sconforto nel quale non ero contento della piega che aveva preso la mia vita – spiega – avrei potuto fuggire, oppure prendere altre strade. Invece mi sono accorto che potevo cogliere questa sfida. Così ho messo insieme le mie conoscenze di moda e quelle digitali. Ho dato vita a un brand e ho cercato un grafico che potesse disegnarmi un simbolo evocativo: un leopardiano. Un cucciolo che lotta contro i grandi per imporre le sue idee". Quel marchio e quella linea di moda, pur molto ridotta ne numeri per il momento, sono divenuti subito virali. Una t-shirt che grazie al disegno di un simpatico leopardiano sta conquistando tanti fan. Nei prossimi giorni arriverà la collezione autunnale con felpe e cappellini. E tutto finisce puntualmente sulla rete dove viene venduto online con un sistema di spedizione quasi istantaneo.

"Tradizionalmente, l’ostacolo per chi tenta la strada del commercio è avere un negozio fisico – racconta – io l’ho superato utilizzando solamente gli strumenti online. Questo mi ha consentito di farmi conoscere ad un pubblico giovane che vive sui social. La logistica è ancora molto artigianale – ammette – ma mi consente di puntare sulla qualità del servizio, Ora le mie t-shirt stanno arrivando anche in alcuni negozi fisici, ma siamo soltanto all’inizio". Andrea è partito autofinanziandosi con il denaro messo via dallo stipendio del suo primo lavoro. "Sto facendo qualche sacrificio, ma sono molto stimolato, perché mi rendo conto che non vendo solo capi di abbigliamento, ma trasmetto un messaggio importante: noi giovani possiamo farcela. Dobbiamo impegnarci".